A BA teatro la commedia “l’apparenza inganna”

Martedì 7 febbraio alle 21 al teatro Manzoni, nell’ambito della rassegna BA Teatro, andrà in scena la commedia “L'apparenza inganna”, di Francis Veber. Regia di Tullio Solenghi con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

Martedì 7 febbraio alle 21 al teatro Manzoni, nell’ambito della rassegna BA Teatro, andrà in scena la commedia “L’APPARENZA INGANNA”, di Francis Veber. Regia di Tullio Solenghi con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi
 
Tratto dall’omonimo film francese del 2000 (titolo originale: Le placard), “L’apparenza inganna” riporta in scena per la quinta volta il personaggio di Francois Pignon inventato da Veber nel 1973. La versione teatrale, derivata dalla sceneggiatura del film, pur non tradendone la trama essenziale, tiene conto di una inevitabile “italianizzazione” di ambienti e personaggi. La vicenda del protagonista, contabile diligente e uomo mite senza qualità, prende l’avvio dal suo licenziamento ad opera del direttore del personale, un collega violento e volgare che lo ha sempre deriso, considerandolo un incapace, e quindi il primo della lista degli impiegati in esubero, resosi necessario dal ridimensionamento dell’azienda. Questa ennesima tegola che si abbatte sul poveretto, oltre al divorzio dalla moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio non lo consideri minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino di casa giunge però miracolosamente a fermarlo in tempo, dando il via ad una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere. Il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. Il protagonista, dapprima riluttante, accetta di buon grado il nuovo ruolo generando una serie di reazioni esilaranti, prima fra tutte quella rudemente omofoba del suo antagonista. In breve però la sua nuova identità gli procura un insospettabile successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sue sorti, in ufficio, nella società e anche nella vita privata. Parallelamente il suo rozzo rivale subirà una trasformazione uguale e contraria. Il turbinio di eventi prodotto dalle nuove identità condurrà ad un classico “Happy End”, con il reintegro del licenziato che riuscirà anche a riguadagnare la fiducia del figlio e la stima dei colleghi. Del taglio cinematografico il regista ha voluto mantenere la frammentarietà del racconto, operando una sorta di montaggio teatrale, con scene che si susseguono a ritmo incalzante, caratteristica comune di molte messe in scena del teatro attuale. Nelle scene e nei personaggi il racconto è reale, coinvolgente e al tempo stesso esilarante.
 
Biglietti: poltronissima 30 Euro, poltrona 26 Euro, galleria 24 Euro, ridotti 22 Euro.
 
INFO: Cinema Teatro Manzoni – Via Calatafimi 5 – 21052 Busto Arsizio (Va).
Tel 0331 677961 – Fax 0331 328217 www.cinemateatromanzoni.it, info@cinemateatromanzoni.it

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Pubblicato il 04 Febbraio 2012
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