Droga, quanta se ne consuma? Arriva il questionario
Intanto un’inchiesta su La Repubblica parla di un aumento di consumo di coca anche sul luogo di lavoro
Un lavoratore su 5, di alcune professioni più a “rischio stanchezza o stress”, tira cocaina per reggere il ritmo. La notizia, già nota alle cronache da un’inchiesta di qualche anno fa condotta da La Repubblica sui manovali dell’edilizia lombarda, è stata ampliata oggi dal suo estensore, Paolo Berizzi, che in un pezzo dal titolo inequivoco: “Dagli idraulici ai chirurghi, ecco i mestieri a rischio cocaina” racconta cosa sta accadendo per un fenomeno che sempre più da vicino riguarda anche il mondo del lavoro.
Secondo l’articolo, la spesa per l’acquisto di droga può arrivare in alcuni casi di dipendenza e per certe professioni anche fino a 2.500 al mese: si tira per guidare un tir per tante ore, per portare più mattoni ma anche per sostenere ritmi forsennati in professioni come avvocati, medici, addirittura piloti.
Ma qual è la reale situazione inerente al consumo di droghe? Per rispondere a questa domanda, il consiglio italiano per le scienze sociali ha aderito ad una campagna europea per raccogliere dati sulle abitudini e sui consumi di chi fa uso di stupefacenti, senza distinzione di attualità.
“La Commissione di studio "Illicit drug market", dà il via alla prima rilevazione online condotta in Italia sul consumo di sostanze stupefacenti, ed aperta alla popolazione generale”, si legge nel sito.
Al progetto aderiscono 7 Paesi con legislazioni e politiche molto diverse: dalla Svezia che si considera tra le più repressive in Europa, ai Paesi Bassi e al Portogallo che hanno legislazioni e politiche tra le più liberali.
“Il sondaggio viene condotto in 7 paesi europei, Bulgaria, Repubblica Ceca, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia e Regno Unito, allo scopo di raccogliere informazioni sull’uso di sostanze stupefacenti in Europa. Grazie a tali informazioni – continuano dall’istituto – , ci proponiamo di tracciare un quadro del mercato degli stupefacenti in Europa, che possa essere utilizzato come contributo per le future politiche europee in materia di sostanze stupefacenti. Affinché il quadro sia realistico, ci serve il tuo aiuto. Se hai fatto uso di droghe (cannabinoidi, cocaina, ecstasy o anfetamine) nell’arco degli ultimi 12 mesi, apprezzeremmo moltissimo il tuo contributo”.
A chi accetta di partecipare, verranno poste domande inerenti alla tipologia di sostanze stupefacenti delle quali si fa uso. Il sondaggio avrà una durata di 10-15 minuti, a seconda delle sostanze. Le informazioni fornite verranno trattate in forma strettamente riservata e saranno conservate in modo sicuro. Il questionario, inoltre, è anonimo – sebbene vi siano alcune domande relative alla situazione generale.
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