Un nuovo edificio per la caserma dei carabinieri
Accordo raggiunto da Comune e Azienda ospedaliera sull’utilizzo del’immobile di fianco alla Tenenza. 500 mq distribuiti su tre piani dove troveranno spazio uffici e appartamenti per i militari
La caserma dei carabinieri sarà ampliata. Da quando era diventata Tenenza che la caserma cittadina attendeva questo giorno. Prima l’amministrazione comunale ha tentato, tramite la realizzazione del centro servizi, di costruirne una nuova. Ora l’accordo con l’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio, proprietaria dei locali dell’edificio di tre piani situato di fianco all’attuale caserma. Il protocollo d’intesa tra amministrazione e Azienda prevede proprio la possibilità di usare questi locali per ampliare la caserma: 500 metri quadri dove oggi c’è la neuropsichiatria infantile (che sarà spostata all’interno dell’ospedale Galmarini) e dove invece saranno ospitati in futuro uffici e appartamenti, liberando spazi nella caserma.
L’accordo prevede inoltre un pagamento annuo, da parte del comune, di 16mila euro. «Il terreno era già di proprietà della città – spiega il sindaco Stefano Candiani -. L’edificio è di proprietà dell’Azienda ospedaliera. Questo accordo prevede anche la possibilità di riscatto dell’immobile per la città, considerando il canone versato fino al momento dell’acquisto come un anticipo sul valore dell’edificio. Una buona soluzione questa che trova finalmente una via d’uscita a una situazione di disagio che andava avanti da troppi anni».
La questione della nuova caserma dei carabinieri va avanti da molti anni. Doveva essere realizzata in via del Carso, di fronte al liceo Marie Curie, sulla Varesina. Una grande opera per oltre la metà pagata con gli oneri di urbanizzazione per la costruzione del centro servizi nella zona industriale. Opera mai più realizzata e di conseguenza nemmeno la caserma. Il comune ha fatto ricorso al Tar contro i proprietari, e il tribunale in primo grado ha dato ragione proprio all’amministrazione per la escussione della fidejussione, circa tre milioni di euro che i realizzatori dovrebbero dare al comune. Ma i realizzatori del centro servizi non vogliono pagare e hanno fatto ricorso al consiglio di Stato.
«Nn potevamo aspettare anni per una nuova caserma dove servivano nuovi spazi – conclude Candiani -, quindi ci siamo mossi in questa direzione. Era indispensabile».
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