Guardini batte Cavendish nell’ultima volata

A Vedelago, in provincia di Treviso, lo sprinter della Farnese Vini sorprende il campione del Mondo. Venerdì si arriva a Pampeago: largo agli scalatori

Il suo direttore sportivo Luca Scinto lo aveva praticamente "minacciato" a parole durante la tappa ai microfoni della Rai: «Oggi mi aspetto, anzi pretendo, che Andrea Guardini prenda la ruota di Cavendish e vinca su un arrivo fatto apposta per lui». E il giovane velocista della Farnese Vini ha trasformato in realtà la pretesa del proprio tecnico vincendo l’ultimo sprint di questo Giro d’Italia sul traguardo di Vedelago in provincia di Treviso.
Grande volata quella di Guardini che, va sempre ricordato, non venne convocato agli ultimi mondiali under 23 dove probabilmente avrebbe centrato il podio. Il giovane veneto – profeta in patria – ha sorpreso il favorito Cavendish (maglia rossa della classifica a punti) sparando le sue cartucce al momento giusto, anticipando cioé il britannico che aveva Ferrari a ruota ed evitando la sua rimonta con una grande progressione. Dopo Guardini e Cavendish si è piazzato lo stesso Ferrari, seguito dal sudafricano Hunter e dall’argentino Haedo che ha fatto lavorare parecchio la sua Saxo Bank raccogliendo solo un inutile quinto posto.

Quella di Vedelago era come detto l’ultima tappa favorevole alle ruote veloci che domani e dopo dovranno soffrire nei tapponi alpini che decideranno il Giro, insieme alla cronometro di domenica a Milano. La frazione del venerdì si preannuncia tremenda: si parte da Treviso e si viaggia in pianura o quasi per 70 chilometri fino alle pendici della Sella di Roa, gpm di 3a categoria buono a scaldare i muscoli. Il primo "mostro" si affronta dopo un centinaio di chilometri: si tratta del Passo Manghen che porta poco oltre quota 2.000 metri e farà le prime vittime. La discesa per Tesero sarà l’antipasto per la prima al Passo di Pampeago, seguito dal Passo Lavazé e dalla salita definitiva all’Alpe di Pampeago in val di Fiemme. Un totale di cinque gpm, tre dei quali di prima categoria: il menu è di quelli che mettono i brividi e che promette di dare uno scossone vero alla classifica. Basso e Scarponi sono i due corridori più attesi insieme a qualche altro scalatore (Pozzovivo ad esempio) mentre la maglia rosa Rodriguez è chiamato probabilmente alla difesa del primato. Attesa anche per capire cosa può fare il canadese Hesjedal, sorprendente secondo in classifica fino a questo punto: chissà che gli italiani e il "Purito" non si alleino per farlo saltare, visto che a cronometro potrebbe battere tutti.

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Pubblicato il 24 Maggio 2012
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