Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro
Il complesso, vincolato dalla Soprintendenza e inserito tra “I Luoghi del Cuore” del FAI, è in vendita con base d’asta a 217mila euro. Un’occasione per recuperare la memoria della storica linea per la Valganna, dopo anni di progetti mancati
Non è solo un’operazione immobiliare, ma l’ultimo capitolo di una vicenda che appassiona i varesini da decenni. L’Agenzia del Demanio ha ufficialmente messo all’asta il compendio di viale Padre G.B. Aguggiari n. 52. Dietro i freddi codici catastali si cela infatti la ex stazione dei tram, simbolo di un’epoca in cui la mobilità cittadina correva su rotaia.
Un monumento alla memoria del tram
Il complesso è indissolubilmente legato alla storia del trasporto locale. Proprio da qui passava la linea che collegava Varese alla Valganna: una storia che si interruppe bruscamente il 28 febbraio 1955, data dell’ultima corsa del tram. Da quel momento, l’edificio ha iniziato un lento declino, pur rimanendo nel cuore dei cittadini come testimonianza dell’architettura industriale e infrastrutturale del primo Novecento.
Il bando di gara
Il legame con il territorio e il FAI
L’importanza del bene è stata sancita anche dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), che lo ha inserito più volte tra i beni sostenibili nell’ambito della celebre iniziativa “I Luoghi del Cuore”. Questo riconoscimento sottolinea il valore affettivo e culturale che la stazione ricopre per la comunità, rendendo il suo recupero una questione di interesse collettivo oltre che privato.
Un futuro incerto dopo tanti progetti “a vuoto”
Negli anni, l’ex stazione è stata al centro di numerosi dibattiti. Si sono susseguiti diversi progetti di riqualificazione, proposti sia da investitori privati che dalle varie amministrazioni comunali. Tra ipotesi di centri espositivi, locali commerciali o spazi per le associazioni, nessuna iniziativa è mai riuscita a concretizzarsi, lasciando l’immobile in uno stato manutentivo che il bando oggi definisce “scadente”.
I dettagli della vendita
L’apertura delle buste si terrà il 7 maggio 2026 presso la Direzione Regionale Lombardia del Demanio, la base d’asta parte da 217.430,34 euro.
Il lotto comprende il fabbricato di un piano (ex biglietteria/uffici), l’edificio principale di due piani e la grande tettoia in ferro che un tempo riparava i passeggeri e i mezzi in sosta.
I vincoli: essendo un bene dichiarato di interesse storico-artistico, ogni intervento di recupero dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Soprintendenza, garantendo la conservazione dei tratti identitari della struttura.
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Scommettiamo che l’asta andrà deserta?