Tutti gli anni Settanta in una mostra
Ha aperto a Palazzo Reale una grande mostra dedicata alla Milano di quegli anni. Esposte anche le opere di Marinella e Pietro Pirelli
Una grande mostra, con oltre 2500 mq espositivi per oltre 70 artisti rappresentati, racconta come negli anni Settanta, Milano sia stata una delle capitali europee dell’arte e della cultura. Addio Anni 70. Arte a Milano 1969-1980, dal 31 maggio al 2 settembre a Palazzo Reale, è un viaggio attraverso opere, artisti e situazioni protagonisti a Milano nel decennio compreso tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta. Un progetto curato da Francesco Bonami e Paola Nicolin che non vuole essere tanto una ricostruzione storica, una rassegna o una mappa cronologica, quanto piuttosto come una delle letture possibili di quegli anni, una sequenza di opere e voci che diventano progressivamente rivelatori di una situazione viva, mettendo a confronto opere di pittura, scultura, fotografia, video e film d’artista, installazioni, documentazione video e sonora legata ad azioni irripetibili come performance, happening, concerti, spettacoli teatrali e di teatro danza, completate da una selezione di materiale editoriale, proveniente da archivi privati e pubblici. Dalla Milano di Ugo Mulas a quella di Gianni Berengo Gardin e Gabriele Basilico, dalle installazioni di Luciano Fabro e di Luise Nevelson alle sculture di Arnaldo Pomodoro, da Christo alla biro su carta di Alighiero Boetti.
Tra le opere in mostra due straordinari lavori di Marinella Pirelli, Artificiale Naturale (La rosa), 1969 (16mm, colore) e Sole in mano (o appropriazione, a propria azione, azione propria),1970-73 (16mm, B/N) e un inedito lavoro sonoro di Pietro Pirelli, Il suo spazio a John Cage, 1979.
«Addio Anni 70 desidera restituire una situazione complessa, una solida polifonia di voci di un decennio irregolare, caratterizzato dalla coincidenza degli opposti, compreso tra l’esaurirsi della stagione delle speranze, delle utopie, del protagonismo dei soggetti collettivi e delle grandi trasformazioni del’68 e la corsa al benessere diffuso e protetto, al consolidarsi dell’individuo attorno alle categorie del mercato e dello sviluppo economico» spiegano Francesco Bonami e Paola Nicolin, curatori della mostra «In mezzo ci sono dieci anni che hanno fatto di Milano una delle città più insanguinate dalla strategia della tensione e del terrorismo, una città simbolo per il Paese, dove convivono due anime: l’anima violenta della guerriglia e l’anima post-moderna, gaudente, che sboccerà nei successivi anni Ottanta. Queste due anime convivono per tutto il decennio e contribuiscono a connotarlo come un periodo “doppio”, come un “gemello”. Così facendo del decennio la mostra desidera sottolineare quella condizione di compresenza di due anime e insieme riflettere un preciso modo di intendere il ruolo dell’artista e il processo creativo come sintesi di dualismo d’intenti».
Addio anni 70. Arte a Milano 1969-1980
a cura di Francesco Bonami e Paola Nicolin
Palazzo Reale Piazza Duomo, Milano
31 maggio – 2 settembre 2012
Lunedì: dalle ore 14.30 alle ore 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle ore 9.30 alle ore 19.30; giovedì e sabato: dalle ore 9.30 alle ore 22.30
Ingresso gratuito
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