Come dare il proprio aiuto alle zone colpite dal terremoto
Le istruzioni della protezione civile dell’Emilia Romagna per far fronte all’emergenza: dall’sms all’aiuto da parte dei professionisti
Come aiutare in Emilia Romagna? È meglio un aiuto economico o materiali? A rispondere a queste domande che quasi tutti si stanno facendo dopo il terremoto, è direttamente la Protezione Civile che in Emilia Romagna sta gestendo l’emergenza.
«In questa fase di emergenza c’è bisogno soprattutto di soldi. Si possono donare 2 euro via sms da cellulare o con chiamata fissa al 45500 – spiegano sul sito dedicato all’emergenza -. Anche la Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi, con versamento postale o bancario.
Se si vuole dare un aiuto come volontari in questa fase di emergenza, è necessario rivolgersi ai Centri servizio del volontariato provinciali. Per facilitare il lavoro dei Centri, però, è meglio non telefonare ma inviare la richiesta con i propri dati e disponibilità via mail ad un unico indirizzo per tutti:http://terremoto.volontariamo.com/».
La protezione civile spiega inoltre che in questo momento «non c’è attualmente una necessità aggiuntiva di sangue» mentre gli albergatori «possono dare la loro disponibilità ai Comuni oppure a Federalberghi o a Assohotel con i quali il Dipartimento di protezione civile ha stipulato una apposita convenzione. I cittadini che vogliono usufruire di ospitalità in albergo devono fare riferimento al loro Comune».
L’aiuto però può essere anche dato dai professionisti, ma solo se abilitati. «Ingegneri, architetti e geometri che vogliono proporsi per le verifiche di agibilità devono avere frequentato un corso di valutazione e di rilievo del danno e ottenuto la relativa attestazione dalla Protezione civile. In questo caso possono inviare il curriculum a sisma2012@regione.emilia-romagna.it».
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