Stipcevic rescinde, ora può andarsene a Milano
Ufficiale l'addio tra il playmaker croato e la Cimberio che ha firmato per l'Olimpia. Vitucci e Giofré sono in Usa alla ricerca di giocatori da vestire di biancorosso
Il tono è di quelli cordiali che si usano nei comunicati stampa in questi casi, la sostanza è certamente meno serena perché la questione, come si sa, non è andata nei modi previsti, almeno dalla dirigenza della Cimberio. «La Pallacanestro Varese e Rok Stipcevic – recita lo scarno messaggio inviato da piazza Montegrappa – hanno raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del contratto che legava l’atleta al club biancorosso fino al termine della stagione 2012-2013. La società, nel ringraziare Rok per il lavoro svolto in questo anno e mezzo trascorso a Varese, porge al giocatore il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera».
L’ora dell’addio tra il club biancorosso e il playmaker di Zara è dunque scoccata e lascia dietro di sé una scia decisamente amara ma anche una tifoseria disorientata e spaccata tra chi apprezza il pugno duro di Vescovi e chi invece non capisce perché Stipcevic avrebbe dovuto spalmare il suo contratto, ovvero allungarlo di un anno a cifre minori.
Scelta, per quanto ci riguarda, legittima ma attuata nei modi e nei tempi sbagliati: Rok e il suo agente Boris Gorenc avevano da tempo in mano l’offerta di Varese e hanno assicurato di accettarla fino all’ultimo momento, cambiando poi rotta improvvisamente.
In questi casi si tira in ballo la professionalità, ma tra questa e la "giocata sporca" talvolta il confine è sottile, e visto che alle spalle di Stipcevic pare davvero esserci fin da allora l’Armani Jeans (con cui si è subito affrettato a firmare), il dispiacere per la partenza di un giocatore così importante e benvoluto si trasforma in rabbia.
Anche perché a quanto pare – almeno sentendo la campana della società – se quest’operazione avesse avuto altri tempi, la Cimberio sarebbe davvero potuta arrivare all’ingaggio di Pietro Aradori, il quale sembra invece definitivamente destinato a Cantù.
Detto questo, ora è tempo di incasellare qualche pedina in casa Varese: dall’ingaggio di Ere sono trascorse ormai tre settimane e la piazza inizia, comprensibilmente, a rumoreggiare. La voce che rimbalza in questi giorni riguarda il playmaker, perché pare reale l’interessamento per l’ex canturino Mike Green. Il regista sarà valutato insieme ad altri dall’allenatore Vitucci e dall’osservatore Giofré nella trasferta, appena iniziata, alle Summer Leagues americane dove ci si appresta a pescare nomi per la Cimberio del futuro.
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