Varese coi cerotti: out Neto Pereira e Nadarevic

Allenamento di rifinitura prima della partenza mattutina per Castellemmare, dove i biancorossi sfideranno la Juve Stabia sabato 22 settembre alle 15. Castori non fa drammi e avvisa: "Campani forti, i tifosi sono l'uomo in più"

È un Varese un po’ acciaccato quello che si appresta a giocarsi i tre punti in quel di Castellammare contro la Juve Stabia. Allenamento di rifinitura al Vittore Anessi di Gavirate prima della partenza per la Campania (prevista per la mattinata di venerdì 21 settembre visto l’annullamento del volo delle 15 a causa di uno sciopero), dove i biancorossi faranno la sgambata pre gara nel pomeriggio di domani. In vista della gara del Menti (in campo sabato 22 settembre alle 15; arbitra Nasca, assistenti Manna e Bianchi, quarto uomo Marini) mister Castori deve fare i conti con l’infermeria: fuori tre settimane Neto Pereira, out per i dolori alla caviglia avvertiti nella gara contro il Bari, non ce la fa nemmeno Nadarevic, fermo per un’infiammazione al ginocchio e non convocato per Castellammare. Non stanno benissimo nemmeno Corti e Momentè, il primo non al meglio, il secondo toccato duro due volte e con il collo del piede gonfio: sono stati entrambi convocati, ma non è detto che possano far parte degli uomini a disposizione dell’allenatore. Rientra dalla squalifica Pucino e anche Troest è sfebbrato. Scelte quasi obbligate per il mister marchgiano del Varese: Bressan tra i pali, Pucino (che dovrebbe essere preferito al giovane Fiamozzi), Troest (o Rea), Carrozzieri e Grillo in difesa, Kink, Kone, Corti (o uno tra Filipe e Damonte non dovesse farcela il numero 8) e Zecchin a centrocampo, Eusepi ed Ebagua davanti.

Castori non è tipo da fare drammi per le assenze, nè da fasciarsi la testa in anticipo: «Non mi preoccupo di chi non ci sarà – ha spiegato in conferenza stampa -: spesso nell’emergenza ci sono belle sorprese, come quella di Fiamozzi, che ha fatto benissimo quando è stato chiamato in causa in questo avvio di campionato. La Juve Stabia è una squadra tosta, con uno stadio e un pubblico che danno una marcia in più. Noi siamo in crescita, anche se non siamo ancora al 100%; la partita col Bari non deve lasciare strascichi negativi: abbiamo giocato benissimo per 85′, non possono bastare 10′ di sbandamento per farci cambiare rotta. Andiamo là con la solita voglia di vincere e il piglio da battaglia che ci deve contraddistinguere tutta la stagione: le pretendenti alla vetta sono tante e non si può mollare mai». Sulla panchina dei campani c’è un uomo che Castori conosce bene: «Ho fatto il corso allenatori con Piero Braglia – ha detto il mister biancorosso -: è uno che si è meritato la serie B sul campo, vincendo nelle serie inferiori, come me. Ho grande stima di lui».  

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Settembre 2012
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