Tre punti d’oro per un Villa da brividi
Alla prima uscita europea l’Asystel MC-Carnaghi la spunta in quattro set sull’Atom Sopot: tutto facile in avvio, poi la ricezione va in panne e il match si complica. Al fotofinish decide Klineman
Punti, fiducia e sollievo: sorride l’Asystel MC-Carnaghi al termine della prima sfida di Champions League contro l’Atom Sopot. Una partita complicatasi all’inverosimile dopo l’iniziale dominio della squadra di Caprara (foto Filippo Rubin/LVF), che sconta un vero e proprio crollo in ricezione (alla fine sarà 18% di perfetta) non solo con Parrocchiale e Klineman ma anche con Bosetti, subendo ben 13 ace totali. Il risultato è che Mojica prima e Rondon poi non riescono a servire i centrali, efficacissimi nel primo set, e dopo aver portato a casa un secondo parziale thrilling (5 set point sprecati) le biancoblu affondano nel terzo. Entrano Rondon e Malagurksi, Villa soffre ma alla fine, grazie ai sacrifici difensivi di Bosetti e a un muro di nuovo efficace, riesce a portare a casa quarto set e partita (25-23): un successo preziosissimo visto che le polacche saranno prevedibilmente l’avversaria più pericolosa per la qualificazione.
LA PARTITA – PalaBorsani ancora lontano dal tutto esaurito per l’esordio europeo dell’Asystel, ma il “sound” è di quelli buoni; qualche nota di colore la offrono i sei tifosi arrivati dalla Polonia e le divise dell’Atom, che si presenta con un inedito gonnellino. Nel sestetto iniziale Caprara preferisce Klineman a Viganò e sceglie la coppia Veljkovic-Folie al centro; in regia c’è Mojica. Villa Cortese impone subito un buon ritmo alla partita e si porta sul 7-3 appoggiandosi al muro di Folie e Klineman; ancora Folie protagonista con un attacco e un ace per il 12-5. La ricezione di casa regge alla grande (93% di positiva nel set) e Klineman firma il 16-9; poi tutto in discesa con il 21-13 di Veljkovic che firma anche l’ultimo punto del set. Nel secondo parziale le cose non sembrano destinate a cambiare: ancora tre muri di Folie e tanti errori delle polacche per il 10-2. L’Atom però comincia a forzare la battuta e la ricezione della MC-Carnaghi va letteralmente in palla: addirittura 9 ace subiti nel set, 3 dei quali di Rourke che fa risalire la sua squadra fino al 19-16. Nonostante tutto le biancoblu, complici tre errori consecutivi delle avversarie, riescono a portarsi sul 24-19, ma Parrocchiale va in apnea sul servizio di Wilk e l’Atom annulla tutti e 5 i set point. Per fortuna sul 24-24 la numero 8 polacca sbaglia la battuta, e a regalare il 26-24 a Villa è proprio un ace, questa volta di Veljkovic.
La partita però sta girando e l’avvio del terzo set, con un ace di Belcik e quattro attacchi di Rourke (2-6), la dice lunga. Villa si riporta sotto con la solita Folie (6-7), ma poi subisce l’ennesimo ace di Shelukihina per l’8-13 ed è notte fonda: Rourke fa 10-16 e dilaga per il 13-23. A poco servono gli ingressi di Malagurski, Viganò e Rondon, e il rimontone finale da 14-24 a 21-24 può solo allungare l’agonia: l’errore al servizio di Rondon riapre l’incontro. Caprara allora riparte con la diagonale Rondon-Malagurski: il quarto set è combattuto, questa volta è Villa a pungere al servizio con Klineman (6-3) e Folie (10-8), ma il Sopot rimane incollato sul 14-13. Bosetti prova a far scappare l’Asystel con un attacco e un muro per il 19-17, poi si fa murare due volte dalle polacche (21-20), che alla fine pareggiano a quota 23 con l’ennesimo ace di Kaczorowska. Klineman però si procura il match point e sul 24-23 sfrutta due grandi difese di Caterina Bosetti per chiudere la pratica.
LE INTERVISTE – La chiave della partita è stata evidentemente la battuta, come conferma Giulia Rondon: “Prima siamo state brave noi a mettere pressione al servizio, poi hanno cominciato a forzare loro. Ci sono stati dei passaggi a vuoto, ma l’importante è reagire ed avere l’atteggiamento giusto; sappiamo di dover ancora lavorare tanto”. Esordiente assoluta, ma con la maturità di una veterana, la 17enne Beatrice Parrocchiale: “Abbiamo fatto un po’ fatica in ricezione, ma si tratta solamente di difficoltà di comunicazione tra le giocatrici, da risolvere in allenamento. È vero, abbiamo qualche problema a mantenere l’attenzione durante la partita: siamo una squadra molto giovane e stiamo ancora imparando a giocare insieme. Andare in campo ogni tre giorni ci dà l’opportunità di crescere e rimediare alle sbavature”.
Solo soddisfazione invece per Gianni Caprara: “La squadra va elogiata, abbiamo fatto una grande prestazione contro una squadra molto fisica e dotata di attaccanti forti. Siamo calati in battuta e ricezione nel secondo set, poi nel terzo abbiamo smarrito le posizioni difensive e ci siamo un po’ smarriti, ma la difficoltà è durata poco. Il cambio in palleggio? Volevo un attacco diverso ma anche più centimetri a muro”.
Asystel MC-Carnaghi Villa Cortese-Atom Trefl Sopot 3-1 (25-16, 26-24, 21-25, 25-23)
Villa C.: Malagurski 5, Viganò 1, Mojica 3, Klineman 17, Folie 14, Veljkovic 9, Garzaro ne, Barun 5, Bosetti 14, Parrocchiale (L), Rondon 4, Sylla ne. All. Caprara.
Sopot: Zenik (L), Coimbra 6, Belcik 5, Pykosz 5, Podolec 4, Shelukhina 8, Wilk 7, Kwiatkowska, Lukasik, 13 Acea Cabrera 2, Rourke 27, Kaczorowska 9. All. Matlak.
Arbitri: Zaharescu (Romania) e Schiemenz (Germania).
Note: Spettatori 733. Villa: battute vincenti 8, battute sbagliate 8, attacco 38%, ricezione 56%-18%, muri 14, errori 15. Sopot: battute vincenti 13, battute sbagliate 9, attacco 37%, ricezione 59%-28%, muri 8, errori 25.
Girone B: Villa-Sopot 3-1; Agel Prostejov-Rabita Baku 0-3 (21-25, 23-25, 13-25). Prossimo turno: Rabita-Villa gio 1/11 ore 18; Sopot-Prostejov mer 30/10 ore 18.
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