Un piccolo delfino aiuta i genitori di bimbi prematuri

Verrà distribuito nel reparto di terapia intensiva neonatale al Del Ponte la fiaba scritta da Emanuela Nava e illustrata da Giulia Rea. Una storia toccante, per superare l'ansia dell'incertezza

da sinistra Giulia Re, Emanuela Nava, Patrizia Zerbi di Carthusia“C’era una volta un delfino piccolo piccolo….”. Una fiaba verrà distribuita alle mamme che vivono la toccante esperienza della terapia intensiva neonatale all’ospedale Del Ponte.

Un’esperienza totalizzante, di angoscia e speranza, di dolore e e di gioia dove si vive sospesi, aggrappati a un futuro incerto. Questa mattina, tanti mamme e papà, con piccoli bambini in braccio hanno preso parte alla presentazione del volume, edito da Carthusia, scritto da Emanuela Nava e illustrato da Giulia Re, che sarà in libreria dal prossimo 24 gennaio al costo di 15,90 euro. 

Una storia nata nel reparto dell’ospedale Del Ponte di Varese diretto dal dottor Massimo Agosti. Una storia costruita ascoltando le emozioni palpitanti di quanti vivono l’esperienza della terapia intensiva, affidano il loro piccolo, piccolissimo bimbo a medici e infermieri perchè gli diano una possibilità di vita. L’idea del libro è di Giulia, illustratrice, che, uscita distrutta da un’esperienza in terapia intensiva, ha deciso di rielaborare il suo cammino mettendo a disposizione il percorso di crescita e di metabolizzazione per quanti si trovano, si troveranno, potrebbero trovarsi in situazioni analoghe. Grazie all’entusiastica risposta della casa editrice Carthusia, Giulia ha trovato Emanuela Nava che ha messo nero su bianco, l’angoscioso cammino della mamma delfino alle prese con il cucciolo indifeso. Sostenitori entusiasti del progetto sono stati subito i genitori di “Tincontro”, associazione che sostiene la neonatologia d Varese, che distribuiranno copie del libro tra i genitori del reparto. 
 
Attraverso la storia del piccolo delfino, si scoprono situazioni ed emozioni inedite, si impara a condividere, ad affidarsi al gruppo, alla famiglia a quei medici e infermiere che lavorano al posto del genitore. Ci si appoggia alla dottoressa Maria Elena Bolis, psicologa, che da quasi dodici anni è presente accanto ai genitori sostenendoli nella loro battaglia emotiva, a volte devastante. Ci si relaziona ad altri genitori per alleviare il peso della frustrazione. 
«Nel nostro reparto – spiega il primario Massimo Agosti – abbiamo 20 letti. Circa il 7% dei neonati nasce prematuro. Noi abbiamo circa 300 bimbi ogni anno anche perchè siamo polo di riferimento per la provincia. La tecnologia e la scienza hanno fatto passi da gigante: vent’anni fa la percentuale di sopravvivenza era circa il 10% oggi abbiamo una mortalità del 7-8%. Abbiamo bambini che pesano meno del chilo e mezzo e alcuni che non raggiungono il chilo. Chiaramente, i più piccoli sono i più deboli.  Il problema, però, non è soltanto aiutarli a sopravvivere, ma anche garantire un percorso di crescita. Una volta dimessi noi assicuriamo il “follow up”, siamo a disposizione per qualsiasi evenienza, cerchiamo di rapportarci al territorio perchè ogni bambino ha bisogno di un percorso personale».
 
Per questo, l’associazione Tincontro” sta sostenendo un progetto nato recentemente e che mira a dare assistenza domiciliare: grazie alla collaborazione del “Melograno” si formano madri volontarie che mettono a disposizione tempo e competenze per aiutare altre madri in difficoltà al proprio domicilio: « La presenza dei genitori è parte integrante della cura – spiega il dottor Agosti – non solo medicine e strumenti, ma anche marsupioterapia». 
 
Collaborazione e armonia, dunque, caratterizzano la neonatologia e la terapia intensiva neonatale dove anche i lavori attualmente in corso non sembrano incidere sulla qualità dell’assistenza: « Non c’è alcuna interferenza tra l’assistenza ospedaliera e i lavori in corso al Del Ponte – taglia corto il direttore generale dell’azienda ospedaliera Callisto Bravi – Abbiamo appena fatto un sopralluogo con l’Asl che non ha riscontrato alcuna irregolarità».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2013
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