Dopo i ritardi, la rabbia contro Trenord
La mattina di ritardi sulla Laveno-Varese-Milano ha spinto molti lettori a scriverci, denunciando una situazione insostenibile nel servizio ferroviario
Un servizio «ridicolo e paradossale». Treni «sporchi e maleodoranti». «Da mesi, ritardo medio di 10 minuti». Il mezzo blocco di giovedì mattina sulla linea Laveno-Varese-Milano – diversi treni in forte ritardo, proprio nella fascia pendolare – ha spinto nella stessa giornata molti lettori a scriverci e a scrivere direttamente a Trenord. Susy per esempio ci manda la mail con cui scrive a Trenord di essere «estenuata dal pessimo, continuo ed impunito disservizio», lamentando «un’efficienza che ha ormai del ridicolo e del paradossale».
Negli ultimi mesi ci sono stati diversi ritardi legati a guasti sulla linea FerrovieNord Varese-Laveno, che è a binario unico e con un traffico piuttosto intenso: in alcuni casi (come ieri) c’entrano i guasti ai passaggi a livello, in altri casi i problemi sono nati da guasti agli impianti nella stazione dove si incrociano i treni. Enrica si lamenta però di un episodio più specifico e vicino nel tempo: «Il ritardo di ieri sera, mercoledì 20 marzo 2013, passa in sordina? Il treno diretto per Laveno delle 16 e 57 si è fermato a Turate per 20 minuti è stato attaccato al precedente che era rotto e lo ha spinto per tutte le fermate quindi sono diventati due locali». Alcuni viaggiatori se la prendono anche con VareseNews, perché cita le informazioni aziendali: spesso, a dire il vero, queste informazioni sono "incrociate" e verificate con altre fonti, comprese le informazioni che vengono da viaggiatori stessi. «La verità è che da mesi ogni treno delle Nord viaggia con ritardo medio di 10 minuti» ci dice Roberto in una mail molto polemica.
Quanto ai singoli treni, ci si lamenta dei «treni doppi anni 50» (probabilmente i vecchi treni a due piani, che in realtà risalgono a fine anni Settanta), «che hanno dato problemi negli anni eppure vengono ridipinti e fatti viaggiare ugualmente». Su tutto spesso c’è anche la lamentela per la scarsa pulizia dei convogli e per le poche informazioni dal personale.
Il tutto alla vigilia di una giornata di sciopero, dichiarato contro i tagli al Trasporto Pubblico Locale disposti dal governo centrale: una prospettiva che accomuna tutte le Regioni, ma con un impatto diverso a seconda delle singole realtà.
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