Soluzione vicina per gli studenti rimasti “senza scuola”

Dopo incontri e riunioni, Provincia e Ufficio scolastico sono vicini ad accogliere tutte le richieste per il Manzoni. Posti certi anche per gli esclusi del Falcone

Tutti accettati, o quasi. Al termine di un pomeriggio di incontri con i dirigenti, analisi e verifiche, l’Assessore provinciale all’Istruzione Alessandro Bonfanti e il dirigente dell’Ufficio scolastico Claudio Merletti sono riusciti a quadrare il cerchio. O, per lo meno, ci sono andati molto vicino. Il destino dei 317 esclusi dalla scuola superiore sembra delinearsi favorevolmente

«Dobbiamo fare ancora le ultime verifiche con l’assessorato all’edilizia scolastica – spiega Bonfanti – ma credo di poter dire che una classe in più potrà essere formata al liceo Manzoni per le scienze umane. Dato, però, che sono 51 le domande che ancora devono essere soddisfatte, pensiamo di poter identificare un’ulteriore opportunità per accettarle tutte».
Le nuove classi troveranno spazio al vicino istituto Daverio dove devono partire lavori di ristrutturazione per accogliere anche gli studenti dell’Itpa Casula attualmente nello stabile di viale Monte Rosa. In attesa della riunificazione ( che avverrà dal 2014) , quindi, il Daverio dovrebbe avere spazi sufficienti per ampliare la sua offerta al Manzoni. 

Diverso è il discorso per i ragazzi che chiedono di frequentare il percorso alberghiero al Falcone di Gallarate. Sono circa 120 gli esclusi: una trentina verranno accolti dall’Ipc Verri di Busto che modificherà la sua offerta oraria settimanale dilatandola su sei giorni al posto degli attuali 5. In questo modo si ricaverà una classe in più. Un’altra classe, con altri 30 aspiranti cuochi, potrebbe trovare spazio in un locale messo a disposizione dal Comune di Busto grazie a un accordo, ancora da perfezionare, con la Provincia. Gli ulteriori 60 studenti verranno riorientati su corsi di formazione professionale che registrano ancora disponibilità. 

Risolte le due principali criticità, il problema degli esuberi parrebbe rientrato: nelle altre realtà la situazione si è modificata in modo naturale e sia al Frattini di Varese, sia al candiani di Busto sia al Curie di Tradate il problema delle iscrizioni è ormai risolto.
Per non ripetere le tensioni degli ultimi anni, però, Provincia e Ust inizieranno a ragionare in termini di "spazi in agglomerati" e non più di scuole. Il trend degli ultimi anni mostra una decisa contrazione delle richieste per classico, istituto commerciale e Itpa: negli ultimi 5 anni si sono perse ben 29 classi a fronte di una crescita esponenziale del liceo linguistico, economico e delle scienze umane. 

Lunedì prossimo, l’Assessore Bonfanti darà la risposta definitiva ai genitori che, in questi giorni, si sono battuti per veder accettata la domanda di istruzione dei propri figli. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Marzo 2013
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