C’è un bonifico mancante tra la Cimberio e Frates
Fino a quando Avellino non staccherà l'assegno, Varese non annuncerà la guida tecnica. Non rivedremo Banks, su Sakota si deciderà con il nuovo coach
L’approdo di Fabrizio Frates, 54enne architetto milanese, sulla panchina della Cimberio pare cosa fatta, ma tra l’annuncio ufficioso e quello ufficiale c’è ancora una distanza causata da un bonifico – quello di Avellino per liberare Vitucci – che ancora non arriva. Fino a che Varese non avrà in mano la ricevuta di pagamento (già a posto invece gli altri documenti necessari), non procederà ad ufficializzare l’allenatore che erediterà la squadra dal coach veneziano.
Dato per fatto il coach (Vescovi in teoria custodisce il nome, l’alternativa è – o meglio era – Giulio Griccioli) è dunque proprio sulla squadra che si stanno concentrando le attenzioni della dirigenza di piazza Montegrappa. Fugati i primi timori di ricostruzione totale (Cerella, Polonara, Rush già certi di restare) c’è ora da sistemare i tasselli mancanti. Di Ebi Ere si è detto nei giorni scorsi: il capitano resterà con ingaggio ritoccato all’insù (come da contratto), e se proprio qualcuno vorrà portarselo via nei tempi previsti, lascerà in dote a Varese un piccolo risarcimento e nel contempo libererà un importante spazio salariale (300mila dollari). Il capitano comunque sembra destinato a rimanere e a dare certezze nel reparto ali, soprattutto alla luce del suo impatto nella stagione scorsa.
Le prossime scadenze importanti riguardano invece Andrea De Nicolao e Dusan Sakota. Il playmaker padovano ha contratto con clausola di uscita a proprio favore ma con eventuale buyout per Varese; la società ha intenzione di rispettare gli accordi e quindi di inserirlo nel roster futuro ma la scadenza per un eventuale addio è fissata per il prossimo 10 luglio. La partenza di Vitucci per Avellino ha portato con sé l’inevitabile voce di mercato su un interessamento degli irpini per "The Shark", che è molto legato all’allenatore veneziano e che potrebbe trovare maggiore spazio rispetto allo scorso anno come sostituto di Lakovic, gran giocatore ma piuttosto in là con l’età. Varese però giocherà in Europa, conquistata anche con De Nicolao in campo, e quindi a oggi è difficile tracciare uno scenario ben definito.
Per quanto riguarda invece Dusan Sakota (foto di S. Raso), il lungo serbo-greco può slegarsi (pagando) dalla Pallacanestro Varese entro domenica prossima. Se non lo facesse – per il momento non ci sono voci di mercato su di lui – proseguirebbe la sua avventura in biancorosso a meno che il nuovo allenatore decidesse diversamente. Va anche detto che, dopo i playoff disputati, pare difficile rinunciare a Sakota che è diventato idolo indiscusso della piazza. E visto che diversi tifosi non hanno in paricolare simpatia Frates – lo si evince dai commenti ai nostri articoli, da quelli che si leggono sui forum ma anche parlando di persona con i fans – cominciare con il "taglio" di Sakota potrebbe essere una mossa controproducente.
Chi invece non rivedremo più a Masnago è senza dubbio Adrian Banks. Tra la rapida guardia americana e la società i rapporti si sono rotti in modo brusco al termine della stagione. Cecco Vescovi è netto al riguardo: «A fine campionato ha tenuto un comportamento non accettato dalla società, che ha subito preso le distanze da lui tanto da non averlo invitato alla festa in piazza Montegrappa». I motivi del dissidio però restano ignoti: «Una questione privata» conclude il presidente uscente.
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