Maria Chiara Gadda: “Anche il Ministero dell’Ambiente si occupi dell’Olona”
La parlamentare del Partito Democratico presenta un’interrogazione al Ministro Orlando chiedendo di fare da cabina di regia degli interventi "per evitare di disperdere risorse come è accaduto in passato"
«La situazione del fiume Olona continua a preoccupare molto dal punto di vista ambientale. Ciò che desta maggiore allarme è, che nonostante le molte risorse investite in questi ultimi anni, come segnalano anche le associazioni ambientaliste e la stessa Arpa Lombardia, le criticità restano molte: troppi depuratori sono mal funzionanti, la qualità delle acque scadente, vaste aree ex industriali necessitano di bonifiche. Tutto questo, oltre a renderci costantemente passibili di infrazione da parte dell’Unione Europea, in vista di un evento mondiale come Expo 2015 rischia di offrire un immagine penalizzante del nostro territorio», lo afferma Maria Chiara Gadda, parlamentare del Partito Democratico, e membro della Commissione Ambiente della Camera che oggi ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.
«Nell’interrogazione – spiega Gadda – si chiede al Ministro Orlando di verificare la possibilità di mettere in campo, in accordo con i comuni e con la Regione Lombardia, una serie di azioni per arrivare ad un risanamento ambientale complessivo del bacino del fiume Olona, a partire da un monitoraggio e un controllo sulle aree più critiche, fino alle azioni di bonifica. La notizia dello stanziamento dei 12 milioni da parte della Regione per il risanamento dell’Olona è sicuramente un importantissimo passo in avanti, ma per evitare, come accaduto in passato, una dispersione di risorse, sarebbe auspicabile, sempre in accordo con le istituzioni locali e regionali, la verifica della possibilità dell’istituzione di una cabina di regia che coordini un Piano di Risanamento delle Acque del bacino».
«Sarebbe questa – conclude la parlamentare di fagnanese – un’occasione per valorizzare le tante potenzialità che questo territorio è in grado di esprimere e riconsegnare ai cittadini, che da troppi anni attendono, un ambiente risanato. E anche un riconoscimento alle tante forze che incessantemente hanno lavorato per il territorio, dagli amministratori locali, alle associazioni, ai comitati di cittadini. Inoltre la valorizzazione, anche attraverso percorsi ciclabili e di mobilità dolce, dei tanti insediamenti storici, dei mulini, delle cascine e delle fabbriche storiche, potrebbe generare un’offerta di turismo alternativo attraente e competitiva con altri pacchetti turistici promossi dai cugini transalpini. L’Olona, insomma avrebbe a pieno titolo tutte le possibilità per diventare un esempio positivo di riqualificazione e valorizzazione turistica proprio in occasione di Expo 2015».
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