Le regole ci sono, ma i cacciatori devono evitare rischi
Dopo l'episodio di un escursionista leggermente ferito nel Parco del Ticino, il guardiaparco spiega sinteticamente le regole della caccia
Ma come e dove si può esercitare la caccia dentro al Parco del Ticino? Ed è possibile sparare nelle zone a ridosso di sentieri attrezzati? L’episodio che ha toccato un escursionista in bicicletta che pedalava sul Sentiero Strona sollecita un po’ di curiosità e perplessità tra i lettori, su un mondo (quello della caccia) dove è facile scivolare immediatamente in polemica e in posizioni molto nette. Dunque: si può andare a caccia all’interno di un parco.?«Bisogna subito distinguere tra due zone ben differenti: il Parco Naturale (una fascia 1500 metri a ridosso del fiume e zone protette) e il Parco Regionale» spiega Maurizio Bozzi, guardiaparco, responsabile del settore vigilanza dell’Ente Parco del Ticino Lombardia. «Il Parco Naturale prevede il divieto assoluto di caccia, mentre all’esterno di questa zona c’è il Parco Regionale, con gli ambiti territoriali di caccia individuati dalle amministrazioni provinciali». Per intenderci: nelle lanche e anse del fiume sparare è un reato penale, mentre nei boschi intorno a Gallarate o Vergiate si può sparare, ma secondo regole, per non incappare in sanzioni aministrative (per spari fuori orario per esempio si pagano sanzioni da 200 euro). Le regole – che qui accenniamo solo, la materia è complessa – prevedono limiti di orario (solo orari diurni) e il "silenzio venatorio" al martedì e venerdì. «Ovviamente i cacciatori devono essere in possesso di licenza di caccia e assicurazioni», sottolinea ancora il guardiaparco (che è un agente di pubblica sicurezza, quindi può accertare anche reati penali). «Ci sono distanze da rispettare: rispetto ad abitazioni e strade comunali e intercomunali di solito 100 metri». Parliamo di strade principali, non di sentieri? «Per i sentieri non ci sono limitazioni, sta anche al criterio di chi spara non rivolgersi verso sentieri e persone». Tenendo anche conto che le distanze a cui i fucili sono in grado di ferire arrivano mediamente intorno ai 50 metri, quindi ad una distanza valutabile ad occhio nudo.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.