Rubano monete nelle slot: arrestati
In manette una coppia di giovani travata in possesso di 4.600 euro in monetine: sono accusati di aver svaligiato i videopocker
La refurtiva era nascosta in uno zaino: migliaia di euro in monete da uno e due euro frutto di un furto notturno in un bar di Casalzuigno. In manette sono finiti due giovani di origine rumena di 25 e 28 anni, entrambi senza fissa dimora e noti alle forze dell’ordine che dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
I fatti risalgono alla notte scorsa e sono avvenuti al bar “Millioneuro” di Casalzuigno.
Verso le 4.30 è giunta al 112 una chiamata per rumori sospetti che provenivano dall’esercizio. All’arrivo dei militari un complice vestito di nero ha fatto in tempo a dileguarsi nell’oscurità, ma per gli altri due rimasti all’interno del bar, con tanto di saracinesca forzata, non vi è stato scampo: hanno tentato un principio di fuga, ma sono stati fermati dai militari.
I due vestivano di scuro, indossavano guanti ed avevano il volto parzialmente nascosto dagli stessi indumenti indossati.
Nel corso del sopralluogo all’interno dell’esercizio pubblico, è stato accertato che erano state forzate tutte e sette le macchinette slot machine presenti, avvalendosi di un piccone, un grosso cacciavite ed una forbice da elettricista, rinvenuti a terra.
Dopo aver posato sul pavimento i contenitori del denaro provento delle giocate, le monete sono state riposte in uno zaino in tessuto, all’interno del quale è stata trovata la somma di circa 4600 euro in monete da uno e due euro.
Dall’interno dell’esercizio pubblico sono risultati mancanti il contenuto del registratore di cassa, forzato ed aperto, gratta e vinci e i tabacchi presenti nell’apposito espositore. Il tutto per un valore da quantificare.
Le telecamere di videosorveglianza sono state ruotate verso la parete per impedirne la funzionalità.
Sottoposti a perquisizione personale, i due fermati sono stati trovati in possesso di denaro contante e di cellulari.
Entrambi hanno già avuto a che fare con la giustizia italiana.
Al 25 enne risulta essergli stato notificato il 16 settembre 2013, dalla Questura di Varese, un provvedimento di allontanamento cittadino U.E. ex art. 21 Dlgs 30/2007.
Nella tarda mattinata odierna i due arrestati sono stati condotti presso il Tribunale di Varese.
L’arresto è stato convalidato. Per gli arrestati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, in attesa del giudizio direttissimo, che verrà discusso il prossimo 4 ottobre.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese Sara Arduini, non sono certo concluse e mirano al recupero della refurtiva mancante e all’identificazione del complice.
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