Arresti, denunce e aggressioni: intenso lavoro per i Carabinieri

Sono molti i reati contrastati dall’intervento dei Carabinieri di Gallarate. Mariti violenti, fidanzati non rasseganti alla fine della loro storia, ubriachi irruenti e spacciatori hanno animato le ultime settimane di lavoro dei militari

Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Gallarate nel contrasto ai reati contro la persona ed il patrimonio In questi giorni arresti sono stati molti gli arresti e le denunce sia a seguito delle attività di indagine sia nel corso dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione del crimine. Stalking, maltrattamenti in famiglia, i furti in abitazione sono i reati che sono stati maggiormente perseguiti.
I militari della Stazione di Somma Lombardo nei mesi scorsi, a seguito di verifiche ed attività investigativa partita dalla denuncia di una 44enne italiana che riferiva di maltrattamenti subiti dal proprio marito, un 43enne pregiudicato, disponevano nel mese di febbraio allontanamento di questi dalla casa familiare, il divieto di avvicinarsi alla donna e di frequentare i luoghi ove la stessa fosse presente. Nonostante ciò si ripresentava ripetutamente presso l’abitazione della moglie, con la quale è in fase di separazione, con fare minaccioso e violento e la scorsa notte, riuscendo con una scusa ad incontrare la moglie sotto casa, la picchiava con calci e schiaffi. La donna, spaventata, in tale occasione non ha avvisato le forze dell’ordine ma il giorno dopo l’uomo ha notato la donna presso il bar della stazione ferroviaria di Somma lombardo. Ha dunque aspettato che la donna uscisse dal bar e, quando stava per salire sul treno, l’ha strattonata nuovamente con violenza facendola cadere per terra. I militari, avvisati da dei passanti, sono intervenuti immediatamente sul posto bloccando l’uomo ed evitando altre conseguenze. E’ stato quindi richiesto immediatamente alla procura l’emissione di un provvedimento di carcerazione, cosa che avveniva prontamente con la collaborazione del dott. Addesso e del GIP. Chionna. L’uomo è stato così condotto dietro le sbarre, presso la casa circondariale di Busto Arsizio. Un altro caso di stalking ha coinvolto un 19enne albanese che nel tentativo di riallacciare una relazione sentimentale con una studentessa 17enne interrotta da pochi giorni ha dato vita ad una serie di atteggiamenti che da insistenti divenivano persecutori. Nella giornata di venerdì il ragazzo ha aspettato che la minorenne uscisse da scuola per seguirla. Ne è scaturita una discussione nel corso della quale il ragazzo costringeva con la forza la ragazza a baciarlo, avvenimento che casualmente è avvenuto nei pressi della caserma dei carabinieri. La scena è stata così notata da un militare del Nucleo Radiomobile che è intervenuto prontamente. L’albanese veniva denunciato per atti persecutori e violenza sessuale e nei suoi confronti è stata disposta l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ragazza.

Guai anche per due persone fermate a bordo della loro auto in un normale controllo stradale. I soggetti, sottoposti a controllo identificativo, sono risultati però essere gravati da numerosi reati, in particolare furti, rapine, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. Sono stati quindi sottoposti a perquisizioni personali e trovati in possesso di vari coltelli anche di grandi dimensioni. I due, residenti a Torino, quasi certamente si erano recati in questa zona per perpetrare furti in abitazione o comunque altri reati contro il patrimonio, per cui il controllo dei carabinieri ha sicuramente evitato che venissero portati tali generi di reati. I due sono stati così denunciati per possesso di armi e strumenti atti ad offendere.

Spazio anche alla droga. A Gallarate i militari della locale stazione, a seguito di apposita attività di ricerca, hanno rintracciato e arrestato un marocchino di 24 anni, dedito ai reati contro il patrimonio, che era stato condannato dal Tribunale di Varese a 9 mesi per furto in abitazione commesso nel maggio 2013 in Leggiuno. Sempre a Gallarate, via borghi, presso un bar, i militari del Nucleo Radiomobile, in servizio perlustrativo, hanno notato un uomo ubriaco intento nel discutere animatamente con il proprietario di un esercizio commerciale. Infatti quest’ultimo, considerando lo stato di alterazione in cui versava, non voleva più dargli da bere cercando inoltre di allontanarlo dal bar. All’arrivo sul posto l’uomo, un 36enne di Legnano, con vari pregiudizi di polizia, si è scagliato sui militari che, dopo una colluttazione, lo hanno bloccato e arrestato.

Infine i militari della Stazione di Somma Lombardo, durante i vari servizi perlustrativi, hanno verificato nel corso dell’ultimo mese continue violazioni commesse da un 23enne italiano relative alle prescrizioni impostegli dal suo affidamento ai servizi sociali avvenuto per il suo arresto nei mesi scorsi per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di relativa comunicazione all’A.g., la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio emetteva un ordine di carcerazione, che i militari eseguivano associando l’uomo presso la casa circondariale di Busto Arsizio

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Pubblicato il 26 Ottobre 2013
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