Distributori automatici h24 a Gallarate: “Il sindaco intervenga, c’è la possibilità”
Nei giorni scorsi in diretta social Andrea Cassani aveva toccato il tema dicendo che "il Comune ha le mani legate". La lista liberal ribatte: "C'è una sentenza del Tar che dice che un sindaco può intervenire"
Le caffeterie automatiche su strada sono talvolta luoghi “problematici”, anche a Gallarate, per assembramenti, rumore notturno, persino risse (nella foto, in piazza Risorgimento) e incendi dolosi, con tre episodi nel 2022. Per questo PiùGallarate/Azione chiede una maggiore attenzione: «Il sindaco si attivi al più presto invece di dire che non può fare nulla», incalza Alberto Battaglia, della lista liberal gallaratese.
“Proprio su questo tema, nei giorni scorsi durante una delle sue dirette social, il sindaco Andrea Cassani, all’ennesima richiesta di un cittadino, ha risposto che «su minimarket e distributori h24 il Comune ha le mani legate», aggiungendo che «il decreto Salva Italia del 2012 dà la possibilità alle attività commerciali di rimanere aperte quanto si vuole, lasciando ai Comuni margini di manovra molto limitati». Tuttavia, ciò non corrisponde al vero. O meglio, per citare lo stesso sindaco, si tratta di una vera e propria “Fake news”. , si legge nel comunicato di PiùGallarate.
In effetti è un riferimento che compare stesso: il “Salva Italia” del governo Monti aveva tolto molti limiti di orario e possibilità di insediamento di diverse tipologie di attività commerciali. Una possibilità che in seguito è stata contestata sia dalla sinistra (quella oltre il Pd), sia da parte della destra, tra cui la Lega.
Il punto, però, è che nel frattempo ci sono stati altri pronunciamenti.
“Infatti, sull’argomento esiste una sentenza del TAR Lombardia di fine maggio che smentisce chiaramente il sindaco: in base a questa sentenza, infatti, i Comuni possono ancora limitare gli orari notturni di queste attività, anche dopo la liberalizzazione del 2012, se lo fanno per tutelare la sicurezza, la quiete pubblica e il decoro urbano. Non serve nemmeno un’ordinanza d’urgenza — basta un provvedimento ordinario del sindaco, previsto dal Testo Unico degli Enti Locali. Non solo. Il TAR ha anche detto che è legittimo dire: «se vuoi restare aperto di notte, devi garantire un servizio di sicurezza a tue spese»”.

«Gli strumenti ci sono, e i residenti da diversi anni chiedono al Comune di intervenire per ripristinare decoro e sicurezza» sollecita Alberto Battaglia, membro del direttivo di +Gallarate / Azione. «Il sindaco si attivi al più presto invece di dire che non può fare nulla. È ora di impegnarsi seriamente e in modo concreto sul tema della sicurezza in città».
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