Studenti, è tempo di “orientarvi”

Dal prossimo mese inizia il lungo calendario di open day nelle scuole. Dalle materne fin alle superiori si sceglie dove iscriversi. Come districarsi nel "mare magnum" di offerte

Dalla prossima settimana si entra nel vivo. Tutti gli istituti, dalle materne alle superiori, apriranno lorp porte per presentare la propria offerta educativa in vista delle iscrizioni. 
La Provincia approverà l’offerta formativa delle scuole superiori dando così il via al lungo calendario di open day. Tra le novità più attese c’è quello del liceo sportivo che, dopo anni di rinvii, dal prossimo anno partirà in una scuola in ogni provincia.

In attesa c’è soprattutto l’Isis Stein di Gavirate candidata della prima ora che vuole finalmente veder avviata la sperimentazione e che ha chiesto anche il liceo linguistico. A contenderle lo sport il Dalla Chiesa di Sesto che ha avanzato la sua candidatura lo scorso anno. 
 
Al di là dei percorsi già scelti dai singoli studenti, quella che si aprirà sarà una fase di conoscenza e analisi per una gran fetta di ragazzi di terza media, chiamati a scegliere entro febbraio. L’”Orientamento” è la parola magica che dovrebbe fornire consigli e spunti su cui meditare anche se la scelta rimane in capo, in ultima analisi, al ragazzo e alla sua famiglia: « Questo elemento è quello più delicato – commenta Emanuela Chiarenza, responsabile dell’Orientamento all’Ufficio scolastico territoriale – gli sforzi per indirizzare gli alunni spesso di infrangono contro scelte diverse dei genitori che non vogliono sentire ragioni. Molto delicato anche il sistema formativo regionale che si basa sulle doti: è difficile bilanciare la domanda con la disponibilità finale. Così, chi alla fine sceglie il percorso professionale, potrebbe vedersi rigettata la domanda per mancanza di doti».
 
Insomma, il sistema non è semplice, per questo è bene analizzare le proprie capacità e passioni per muoversi in modo consapevole nella giungla delle offerte.
Il consiglio di Emanuela Chiarenza è quello di : «valutare con attenzione, chiedere, guardarsi attorno, senza pensare che sia la scelta che condizionerà la vita. La formazione è importante, importantissima. Ma, altrettanto importanti, sono il contatto con la realtà in cui viviamo e il dialogo con chi ci sta attorno».
 
Con l’opuscolo dell’offerta formativa redatto dalla Provincia e distribuito a tutti gli alunni, i saloni dell’Orientamento e gli open day, i ragazzi devono iniziare a mettere a confronto le diverse proposte analizzando:  il monte ore, le materie e il tipo di diploma che si ottiene al termine del percorso.
 
«Nel corso degli open day – spiega ancora la dottoressa Chiarenza –  suggerisco a genitori e studenti di valutare bene l’offerta formativa, i laboratori, ma anche la flessibilità, quale uso fa la scuola degli stage o dell’alternanza scuola lavoro, soprattutto se si sceglie una scuola a vocazione professionalizzante. Elemento su cui vale la pena soffermarsi sono anche gli spazi. Esiste la mensa? il bar interno? Cortiletti dove uscire per prendere una boccata d’aria senza rischi? o ancora angoli con accessi liberi a internet per studiare o fare ricerche, e ancora spazi ludici o d’attesa dove attendere al caldo i vari bus o treni.  Insomma, una scuola accogliente fa sempre un effetto migliore rispetto a un luogo sciatto e un po’ trascurato.  Valutare anche il tempo libero: la scuola organizza corsi di teatro o di cinema o di arte? Offre tessere o sconti per spettacoli culturali?»
 
E se queste qualità interessano molto i ragazzi, quello che cercano i genitori è anche l’organizzazione della scuola, un corpo docente stabile e preparato,  la capacità del dirigente di fare squadra e di creare un ambiente positivo. 
La scuola pubblica italiana, in questi anni, risponde con sempre maggiori difficoltà alle richieste di qualità dei genitori costretti a ricorrere a lezioni private e a pagamento per veder promossi i propri figli nel pubblico. Un’usanza più o meno diffusa a seconda delle scuole e degli indirizzi ma che crea malcontento e preoccupazione circa il futuro della formazione. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Ottobre 2013
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