Finta rapina, la refurtiva a casa del responsabile del supermercato
È la conclusione alla qual sono giunte le indagini dei carabinieri bustocchi impegnati dallo scorso lunedì 28 ottobre a venire a capo del caso
La rapina era finta. Il responsabile del supermercato aveva simulato tutto e si era tenuto la refurtiva. Questa è la conclusione alla qual sono giunte le indagini dei carabinieri bustocchi impegnati dallo scorso lunedì 28 ottobre a venire a capo di un caso di rapina. Tutto era cominciato la mattina del 28 ottobre con una richiesta di aiuto al 112: il responsabile dell’ LD Market di Olgiate Olona aveva raccontato di essere stato rapinato. Sorpreso alle spalle da due rapinatori armati di pistola al momento dell’apertura giornaliera, sarebbe stato costretto ad aprire la cassaforte ed a consegnare quasi 10.000 euro di proventi degli incassi. Infine i malviventi, prima di fuggire, lo avrebbero chiuso all’interno dei servizi igienici prima di sparire senza lasciare traccia.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Busto Arsizio, intervenuti per la rapina, hanno iniziato ad analizzare i filmati delle telecamere, raccogliere testimonianze e ad indagare sul racconto dell’uomo.
Grazie allo stretto coordinamento investigativo con il pm bustocco Parola, un tempestivo decreto di perquisizione ha permesso di dare pieno riscontro ai sospetti che si erano da subito fatti gli investigatori: a casa dell’uomo è stata infatti rinvenuta quasi tutta la somma asportata, con le banconote ancora all’interno delle buste di versamento intestate LD s.p.a. 
Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta anche una grande quantità di generi di consumo di vario tipo: confezioni di dentifricio, bagnoschiuma, cosmetici, spazzolini, colluttorio, saponi. Una quantità di articoli di cui l’interessato non ha saputo giustificare la provenienza, ma che attraverso l’analisi dei codici a barre, articolo per articolo, è risultata essere merce di proprietà del punto vendita dove l’uomo svolgeva le sue mansioni di responsabile.
Sono state inoltre scoperte alcune munizioni per revolver che l’uomo deteneva illecitamente in casa e che i Carabinieri hanno sequestrato durante la perquisizione.
Il denaro e la merce sono stati restituiti alla direzione di LD s.p.a., mentre per l’uomo, un 40 enne originario di Rho e residente a Boffalora Ticino, incensurato, è scattata la denuncia dei Carabinieri. Al processo dovrà rispondere di simulazione di reato, furto e detenzione abusiva di munizioni.
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