Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Lombardia c’è

Due giornate dedicate al tema (21 e 25 novembre), progetti finanziati per oltre un milione di euro. Così l'assessore alle pari opportunità intende celebrare la giornata

Due giornate (21 e 25 novembre) interamente dedicate al tema della violenza sulle donne con dibattiti e iniziative ad hoc e una serie di progetti finanziati con 1,25 milioni di euro. Regione Lombardia si schiera così al fianco delle donne vittime di violenza e prepara la settimana che culminerà con la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una settimana intensa, ricca di appuntamenti, quella cominciata oggi presso la Clinica Mangiagalli di Milano, dove l’assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione.

Nell’occasione, Alessandra Kustermann, direttore del Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico della Fondazione Ca’ Granda Policlinico e responsabile del Soccorso Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) della stessa clinica, ha illustrato i dati degli ultimi anni e presentato lo spot ‘La violenza non si cancella. Fermati’, realizzato grazie anche al contributo della Regione Lombardia. "Non è un caso che oggi ci ritroviamo proprio qua, dove qualche mese fa avevamo presentato le iniziative dell’Assessorato regionale alle Pari opportunità – ha esordito Bulbarelli – per parlare ancora una volta di azioni contro la violenza di genere. Vogliamo entrare in maniera forte in tutte le iniziative che la possano contrastare, anche mettendo a disposizione fondi che, in un momento di crisi, sarebbe stato impossibile trovare e che
invece abbiamo voluto reperire".

IL PRIMO APPUNTAMENTO – Alle 9, presso l’auditorium Gaber di Palazzo Pirelli, comincerà il convegno ‘Violenza sulle donne. Le politiche regionali, nazionali ed europee per prevenire, accogliere, proteggere e sostenere’. Organizzato in collaborazione con il Consiglio regionale, sarà l’occasione per affrontare e discutere esperienze e analisi sul fenomeno.

LA GIORNATA MONDIALE – Il 25 novembre è una giornata storica a tutti gli effetti. In mattinata infatti si insedierà Tavolo regionale antiviolenza. Formato da 24 componenti e una serie di invitati avrà l’obiettivo di definire le linee programmatiche e di intervento per affrontare e contrastare un fenomeno sempre più grave. Nel pomeriggio è in programma l’evento ‘Le donne in testa’, un talk show presentato da Simona Ventura, coadiuvata da Antonella Boralevi, che tratterà il tema dal punto di vista dell’amore ‘Le donne con gli uomini’. Ne parleranno Luciano Fontana
(condirettore del Corriere della Sera), Annanmaria Bernardini De Pace (avvocato), Elisabetta Falciola (TG5), Valeria Braghieri (Il Giornale), Klaus Davi (opinionista), Fabio Roia
(magistrato), Vera Spadini (Sky) e molti altri ospiti illustri.

LA REGIONE REGALA UN’ORA – Lunedì 24 novembre la Regione Lombardia ‘regalerà’ a tutte le sue dipendenti un’ora per se stesse. Vorrà dire che potranno tornare a casa un’ora prima per accudire i figli o potranno avere il tempo per seguire il dibattito del pomeriggio. Regione Lombardia ha stanziato 980.000 euro per sostenere e promuovere le reti territoriali interistituzionali. In questa direzione verranno sottoscritti accordi di collaborazione con i Comuni che coordinano le Reti territoriali per incrementare il numero dei Centri Antiviolenza e la loro capacità di accoglienza e definire progetti personalizzati per aiutare le vittime di violenza a uscire dalle situazioni di disagio e recuperare l’autonomia.

SERVONO ALTRI CENTRI – "Questi fondi – ha spiegato Bulbarelli – serviranno anche per sostenere i Centri, valorizzare le loro esperienze e la loro capacità di costruire Reti con tutti i
soggetti pubblici e privati con cui si confrontano sul territorio. Vogliamo aiutare concretamente tutte quelle donne che chiedono, e devono avere, risposte vere, che possano toccare con mano. In Lombardia, in base alle disposizioni dell’Unione europea, dovrebbe esserci un centro antiviolenza ogni 50.000 abitanti, noi ne abbiamo solo 16. Con questi fondi potremo aprirne altri per dare ascolto e voce alle donne".

AL VIA UN CENSIMENTO – Per conoscere meglio chi lavora in queste strutture, chi opera sul territorio e quindi indirizzare al meglio le azioni future, Regione Lombardia lancerà a breve un
censimento. La raccolta di questi dati sarà poi la base di partenza per costruire il Piano regionale antiviolenza.

PROGETTARE LA PARITÀ – Lo scorso 11 ottobre si è chiuso il Bando ‘Progettare la Parità’, per il quale la Regione ha stanziato 250.000 euro. Sono arrivati circa 70
richieste di finanziamento. Questi soldi serviranno a sostenere i progetti di soggetti pubblici e privati, che operano per sostenere le pari opportunità in Lombardia quali l’attivazione e lo sviluppo di servizi alle donne (Centri risorse, Centri donna, Centri antiviolenza, Telefoni donna, sportelli informativi, numeri verdi) e iniziative di divulgazione (convegni, seminari tematici, percorsi formativi e informativi e prodotti di diffusione).

CASA –
Un altro tema emerso durante la conferenza stampa della mattinata è quello dell’abitazione per le donne che subiscono violenza fra le mura domestiche (al 15 ottobre +53 per cento rispetto al 2011 e + 15 per cento rispetto al 2012). "Stiamo studiando come poter offrire un alloggio a queste donne – ha detto Bulbarelli – che hanno anzitutto bisogno di allontanarsi dal luogo dove hanno subito violenza. Non è semplice, ma nell’iter che porterà alla riforma della legge regionale n.27
siamo certi potremo prevedere anche questi casi". "È un lavoro trasversale – ha concluso – che vogliamo portare avanti trasversalmente, coinvolgendo da subito anche gli Assessorati alla Sanità e alla Famiglia. Le nostre azioni devono infatti essere coordinate, perché unico è l’obiettivo". 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Novembre 2013
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