Hassell e Scekic, sofferenza sotto canestro
La prova dei lunghi - Sakota compreso - è largamente insufficiente: Polonara da solo non può bastare. Clark a due facce: implacabile al tiro, impalpabile in difesa
SCEKIC 5 – In difesa dà un minimo di logica all’assetto della Cimberio, almeno rispetto ad Hassell, ma questa volta fa cilecca completa in attacco (3 punti, dalla lunetta) e manca di reattività a rimbalzo. Secondo la statistica del plus/minus, fa peggio anche del collega pivot.
SAKOTA 5 – Mai in ritmo, mai in partita nonostante passi sul campo 12 minuti che non sono molti ma neppure pochi. A dire il vero qualcosa di buono lo fa a rimbalzo, ma è troppo poco.
RUSH s. v. – Non doveva giocare, sta in campo per uno sprazzo appena.
CLARK 6,5 – Se bastasse quello che fa da dietro la linea dei 3 punti, sarebbe un giocatore dominante: ne segna 19 con cinque triple su sette tentativi che confermano la mano calda vista nelle ultime partite. E se ciò gli dà un minimo di fiducia in attacco (4 assist) non gli aggiunge un briciolo in difesa dove concede troppo a tutti.
BANKS 8,5 – Viaggia al ritmo di un punto al minuto, facendo regolarmente saltare per aria la difesa della Montepaschi. Certo, i due falli nei primi 8′ ne consigliano un utilizzo prudente, ma quei 12 minuti passati in panchina senza mai alzarsi sono troppi e danno una bella mano a Siena per allungare. Rientra con la caviglia fasciata, perché non si arrende mai.
DE NICOLAO 5 – Di lui non si ricordano errori particolari, ma neppure giocate utili: zero punti, un rimbalzo, un assist. E tanti punti in più segnati da Siena con lui in campo. Che succede?
HASSELL 4,5 – Se in attacco raccoglie qualcosa con quel gancetto mancino, in difesa continua nel suo calvario totale. Mai una chiusura in tempo utile, mai un guizzo particolare per guadagnare qualche minuto in più sul parquet. Certo, i compagni non lo aiutano di certo, lasciando passare qualsiasi senese con la palla, ma da Frank ci si aspetterebbe almeno una reazione che non arriva mai.
ERE 6 – Partita non troppo brillante, corroborata però da qualche canestro anche importante (la tripla della rimonta a inizio ultimo quarto) e da qualche difesa individuale di livello superiore rispetto ai compagni. Anche se ci aspettavamo qualcosa in più.
POLONARA 6,5 – Se da un lato certe volte fa arrabbiare per l’abuso nel tiro pesante, dall’altro rimane una delle certezze di questa formazione. Anche in una serata discreta come quella di Siena, fa il suo dovere in attacco e a rimbalzo, e non soffre più di tanti i pari ruolo rivali.
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