La Unendo Yamamay si scopre bellissima

Clamoroso 3-0 delle farfalle sulla capolista Piacenza: due set strappati ai vantaggi, poi Buijs consacra il trionfo. Strepitosa Marcon, difesa e contrattacco decisivi ed è il delirio per i quasi 4500 del PalaYamamay

Dal buco nero della crisi all’incredibile trionfo: nel giro di due settimane o poco più la Unendo Yamamay cambia pelle e sforna l’impresa più clamorosa della stagione, sconfiggendo con un impronosticabile 3-0 la capolista Piacenza per il delirio di un PalaYamamay a un passo dal tutto esaurito. Per comprendere la portata del successo basta considerare che la Rebecchi era arrivata a Busto imbattuta, a punteggio pieno e con soli 4 set al passivo, e che nelle tre sfide casalinghe con le prime tre della classifica le biancorosse hanno confezionato un impressionante 9-0 (che rende ancora più incomprensibili i passaggi a vuoto di Frosinone o Urbino). La bella novità è che questa volta non si può parlare di alibi o di imprevedibili crolli delle avversarie: Piacenza – che a Busto non ha mai vinto in A1 – può rimproverarsi qualche errore di troppo (23 contro 15), ma è la Yama a tenere sempre in mano il pallino del gioco, e soprattutto a non sciogliersi quando la temperatura agonistica si alza, a differenza di quanto avvenuto finora. I primi due set, infatti, si decidono solo ai vantaggi, e nel quarto le bustocche vengono fuori da una rimonta (dal 16-8 al 19-19) che avrebbe fatto piegare le gambe a un elefante. Insomma, le farfalle ci sono con la testa e con il cuore, e a dimostrarlo è prima di tutto la grande prova in difesa, il fondamentale che ha “spaccato” la gara arginando gli spauracchi Van Hecke e Bosetti. Per quanto riguarda le singole, impossibile non notare la splendida prova di Marcon – riportata nella posizione di S1 che aveva provato a inizio stagione – e Leonardi; Garzaro riesce a essere decisiva malgrado i pochissimi palloni a disposizioni, mentre Ortolani si sacrifica anche in ricezione pagando con un netto calo alla distanza. Tutto perfetto, dunque? Quasi, ma adesso non ci sono più scuse: se tre indizi fanno una prova, è imperativo ripetersi a cominciare dalla trasferta di domenica a Treviso, anche perché il posto nei quarti di Coppa Italia (aspettando il risultato di Ornavasso-Urbino) è ancora da conquistare…

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Unendo Yamamay torna alla vittoria contro Piacenza 4 di 20

LA CORNICE – Si sfiora il primo pienone stagionale al PalaYamamay, con parecchi spettatori anche in piedi: al tutto esaurito ufficiale mancano solo 77 biglietti. L’accoglienza per le due squadre è da grande evento e per le biancorosse c’è uno striscione benaugurante: “2014, continua l’avventura. Giocate senza paura”. L’amatissima ex Caracuta riceve, oltre all’omaggio floreale, quello sonoro e… scritto del pubblico (“Indimenticabile”). Una trentina i “Pink Wolf” da Piacenza e anche per loro c’è un eloquente striscione che fa riferimento al passaggio di Gianni Caprara sulla panchina della nazionale: “Giù le mani dal nostro allenatore”.

LA PARTITA – Wolosz e Buijs tornano titolari per Busto Arsizio, che porta in panchina anche Spirito: l’unica sorpresa è l’inversione di posizioni tra le due schiacciatrici, con Marcon di nuovo vicino alla palleggiatrice. La Rebecchi è nella formazione tipo, con Sansonna recuperata.
In avvio la Unendo Yamamay soffre il muro di Leggeri, ma trova anche un buon contributo da Ortolani, a segno tre volte per il 5-4. Arrighetti infila anche l’ace del 7-5, ma Piacenza non si lascia staccare e approfitta di qualche imprecisione bustocca per tornare avanti 9-10 con Ferretti. Dopo il time out tecnico Caprara prova a giocare la carta Bramborova, ma Buijs disinnesca subito la sua battuta e Ortolani fa 15-14. Un regalo di De Kruijf è sfruttato nel migliore dei modi da Buijs, che da seconda linea piazza il 18-16: subito time out per Piacenza, che però al rientro in campo sbaglia ancora con Meijners, concedendo il 20-17. Lucia Bosetti punge in battuta (21-20), Van Hecke e Meijners completano la rimonta per il 22-22 e si va al finale in volata: proprio Floortje si procura il primo set point, annullato da Arrighetti (24-24). In battuta entra Bianchini e l’olandese di Piacenza disfa quello che ha costruito, con due errori di misura consecutivi che regalano il set alla sua ex squadra: 26-24.

L’equilibrio continua anche nel secondo set: Piacenza attacca bene con Van Hecke, la Unendo Yamamay risponde con tre muri di Garzaro, Arrighetti e Wolosz ma subisce comunque il break firmato da Bosetti per il 5-8. Busto non demorde e sfrutta due errori avversari per pareggiare sul 9-9, costringendo Caprara al time out. Il futuro CT azzurro rischia anche il cartellino per una protesta veemente, ma il punteggio non si sblocca (13-13) fino a quando due attacchi di Bosetti e un pallone sbucciato da Buijs non spingono la Rebecchi sul 14-17. Parisi inserisce Spirito per puntellare la seconda linea, i muri di Wolosz e Marcon tengono in corsa la Yama, ma Van Hecke batte tre colpi per il 18-21. A questo punto la battuta di Ortolani propizia due erroracci di Meijners e Ferretti ed è di nuovo parità. Il punto a punto finale regala ancora emozioni: Meijners fa 21-23, Buijs e Arrighetti riagganciano le avversarie e la schiacciatrice inventa anche l’ace del 24-23. Il primo set point è annullato, ma Marcon se ne procura un secondo e poi va a “spezzare” le mani di Vindevoghel per un altro 26-24 che fa sognare la clamorosa impresa.

Sull’onda dell’entusiasmo, Busto apre alla grande anche il terzo set e si porta subito sul 3-1. Tre attacchi consecutivi di Ortolani regalano il 9-5 e Caprara è costretto a sostituire Ferretti con Caracuta; la mossa però serve a poco, perché Arrighetti inchioda Van Hecke a muro, Bosetti e Mejners sbagliano e le padrone di casa volano 14-7. La Unendo Yamamay arriva addirittura a +8 con l’esaltante muro di Wolosz (16-8): sembra finita, ma dal 17-10 Piacenza infila un break di 0-5 con la battuta di Van Hecke (malgrado il time out chiamato da Parisi) e torna a mettere paura alle avversarie. Entra Bianchini per Ortolani, De Kruijf riesce a completare la rimonta con l’ace del 19-19, ma subito Garzaro mura Bosetti riportando il punteggio sul 21-19. Arrighetti tiene a distanza le avversarie, Buijs si procura tre match point e poi firma il diagonale del 25-21 che stende le campionesse d’Italia, regalando al pubblico di Busto un impensabile 3-0.

LE INTERVISTE – “Una vittoria che vale come uno scudetto”: esagera Cisky Marcon a fine partita, ma il suo genuino entusiasmo fa davvero sperare in una svolta nel clima e nel morale dell’ambiente bustocco. “Sicuramente in questa partita c’erano stimoli fortissimi e abbiamo risposto al meglio, ora dobbiamo cercare di mantenere lo stesso atteggiamento dall’inizio alla fine anche contro avversarie sulla carta meno competitive. Il cambio di posizione? Non è stato quello che ha deciso la gara, ma la voglia di vincere da parte nostra. Abbiamo scoperto che anche Piacenza può sbagliare”. Carlo Parisi la vede un po’ diversamente: “Alla squadra faccio i complimenti, ma dò anche una tirata d’orecchie per la mancanza di continuità: dopo questo risultato sono ancora più arrabbiato per i punti sprecati e per aver messo a rischio la qualificazione in Coppa. Prova di carattere sì, ma il carattere va dimostrato nell’arco di una stagione e non in una sola partita. Adesso continuiamo su questa strada perché è quella giusta”.

Gianni Caprara non ha dubbi: “Busto ha fatto la differenza in difesa, noi in quel fondamentale siamo stati approssimativi. Comunque sia il primo, sia il secondo set si sono decisi su due errori, mentre nel terzo mi sono molto arrabbiato per l’atteggiamento. Già a fine 2013 non eravamo stati brillanti, oggi l’abbiamo confermato”. Il tecnico della Rebecchi non si lascia strappare una parola sulla nazionale: “L’unica cosa vera è che oggi mi trovo in una situazione meravigliosa a Piacenza e ho un rapporto tecnico e umano stupendo con la famiglia Cerciello”. Anche Federica Valeriano, una delle tante ex, dice la sua: “Non abbiamo giocato la nostra miglior pallavolo, mentre Busto è stata brava a imporre il suo gioco. Avremmo dovuto forzare di più la battuta e inoltre c’è stata qualche sbavatura di troppo a muro e in difesa”.

Unendo Yamamay Busto Arsizio-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-0 (26-24, 26-24, 25-21)

Busto A.: Ortolani 11, Degradi ne, Garzaro 9, Bianchini, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 7, Spirito, Buijs 14, Arrighetti 11, Wolosz 2, Petrucci ne. All. Parisi.
Piacenza: Poggi (L) ne, Valeriano, Leggeri 1, De Kruijf 11, Van Hecke 11, Meijners 13, Manzano, Ferretti 2, Sansonna (L), Bramborova, Caracuta, Bosetti 17, Vindevoghel 1. All. Caprara.
Arbitri: Antonino Genna e Marco Braico.
Note: Spettatori 4413. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 6, attacco 36%, ricezione 79%-61%, muri 8, errori 13. Piacenza: battute vincenti 2, battute sbagliate 10, attacco 38%, ricezione 65%-41%, muri 5, errori 23.

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Pubblicato il 11 Gennaio 2014
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