Una risoluzione in Regione per la discarica di Cantello
Approvato all'unanimità un documento che guarda al dialogo Italia Svizzera per la salute e la qualità di vita dei cittadini di Cantello stilato da Commissione Ambiente e commissione per i rapporti transfrontalieri
Una risoluzione approvata all’unanimità e che guarda al dialogo transfrontaliero per la salute e la qualità di vita dei cittadini di Cantello. Sono questi i contenuti del documento uscito al termine della seduta congiunta fra la Commissione Ambiente e Protezione Civile e quella ”Rapporti tra la Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome” in merito alla discarica di inerti collocata nel comune di Stabio (Confederazione Svizzera) al confine con il comune di Cantello, in località Gaggiolo.
Tre i punti cardine: innanzitutto, la risoluzione impegna la Giunta regionale ad assumere iniziative nei confronti della Confederazione Elvetica per rivedere la determinazione già assunta il 22 gennaio 2013 dal Consiglio di Stato in riferimento alla "fase 3" della discarica, quella che prevede la realizzazione di un impianto di riciclaggio per la frantumazione di materiali inerti.
Poi ad assumere ogni iniziativa nei confronti della Confederazione Elvetica, affinché vengano predisposte le necessarie misure di mitigazione per gli impatti ambientali di origine transfrontaliera, insistenti nel Comune di Cantello e nelle aree limitrofe.
Infine quella di promuovere, con le competenti autorità elvetiche, anche con il percorso avviato con la Regio Insubrica, l’adozione di un protocollo operativo per una maggiore condivisione delle procedure autorizzative per la realizzazione di impianti rilevanti sotto il profilo ambientale, situati nei territori di confine tra Regione Lombardia e Svizzera.Ora entrambi i provvedimenti saranno sottoposti al vaglio dell’aula di Consiglio regionale per il definitivo via libera.
"UN PASSO AVANTI": IL COMMENTO DEI PRESIDENTI DI COMMISSIONE
«Obiettivo della seduta odierna è stato quello di porre le basi per intavolare con la vicina Svizzera un confronto costruttivo riguardante un problema ambientale nella zona di confine – spiega la consigliera varesina Francesca Brianza, presidente della Commissione ”Rapporti tra la Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome” – A Cantello cittadini e imprese devono già convivere con una discarica di inerti molto vicina. L’auspicio è che con la discussione tra le parti si possa arrivare a una soluzione condivisa che non penalizzi i cittadini di Gaggiolo».
«Le due Commissioni hanno agito rapidamente dopo avere ascoltato, lo scorso mese di dicembre, il sindaco di Cantello e gli attori locali: questo risultato vuole essere il primo passo concreto per poter far fronte a criticità ambientali serie di cui si è dato ampio conto nel corso dell’audizione – Ha commentato Luca Marsico, Presidente della Commissione Ambiente e Protezione Civile e relatore della risoluzione sulla Discarica Inerti sita a Stabio – Esprimo la mia soddisfazione rispetto all’unità d’intenti dimostrata dai membri delle due commissioni che hanno collaborato positivamente nella stesura del testo votato oggi. C’è l’auspicio che, attraverso il tramite della Giunta regionale, ci sia l’apertura di una comunicazione costruttiva e proficua con le Autorità elvetiche per giungere alla miglior soluzione possibile nel segno di una non penalizzazione dei cittadini italiani che vivono o hanno attività d’impresa nella zona di confine interessata: il dialogo e l’ascolto reciproco siano la strada maestra».
"MA IL CANTON TICINO NON SI FERMA": LA DENUNCIA PD
Il Gruppo consiliare del Pd ha però scoperto e portato in seduta congiunta la comunicazione del 22 gennaio scorso con cui il Consiglio di Stato ticinese annunciava di aver approvato il Piano di utilizzazione cantonale della discarica per materiali inerti di Stabio. «Si tratta sempre di smaltimento di rifiuti edili nel comprensorio del Mendrisiotto e la realizzazione della terza tappa della discarica di Stabio viene individuata in località Cà del Boscat – fanno sapere il consigliere PD comasco Luca Gaffuri e il capogruppo Pd in regione Alessandro Alfieri, varesino – Questa ulteriore discarica avrà un volume di circa 800mila metri cubi, oltre a un’area destinata al riciclaggio dei materiali. Quindi, un ulteriore apporto di materiali, polvere e rumore oltre a quelli già presenti anche a causa del frantoio per gli inerti». I due esponenti Pd commentano la nuova notizia: «Se da parte ticinese si è deciso di andare avanti, è anche a causa della mancata determinazione della Giunta Maroni a contrastare il progetto».
«Credo che non sarà semplice far retrocedere le autorità elvetiche sull’ampliamento della
discarica di Stabio, con annessa area di trattamento, al confine con il Comune lombardo di Cantello, ma confido di avere ampi margini di manovra su quella di Bizzarone" ha risposto sulla questione, l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, al termine della Commissione Come Regione Lombardia ci siamo attivati non appena informati della vicenda. Da subito abbiamo monitorato l’intera situazione, partecipando, per la prima volta come da nostra stessa richiesta, all’interno del Gruppo ‘inerti’ di Regio Insubrica, creato proprio per gestire la movimentazione del materiale da e verso la Svizzera. Confermo la piena volontà della Regione di intervenire a salvaguardia delle comunità lombarde di confine, per evitare che i problemi del Canton Ticino vengano ‘scaricati’ sulla Lombardia».
VA MEGLIO A BIZZARONE/GENESTRERIO
Nel corso della seduta congiunta è stata approvata anche una risoluzione in merito al progetto di discarica sita nel territorio di Genestrerio (Confederazione Svizzera) al confine con il comune di Bizzarone (Como): secondo Luca Gaffuri, consigliere regionale comasco del Partito democratico, «nel caso di Bizzarone andiamo nella direzione auspicata, anche se potevamo anticipare la risoluzione con un’informativa al Consiglio regionale da parte dell’assessorato all’Ambiente che la stessa assessore Terzi si era impegnata a tenere in Aula martedì prossimo».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
lenny54 su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
Felice su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
fracode su Varese ancora in piazza per la Palestina: "Rompiamo il silenzio contro il genocidio"
Giuseppe Mantica su Un futuro nella musica per il cardiologo dell’ospedale di Gallarate Giovanni Gaudio in pensione a fine anno
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.