Lidia uccisa per gelosia

Sarebbe stato l'ex convivente, un fornaio di 29 anni, ad accoltellare Lidia Nusdorfi nel sottopassaggio della stazioni di Mozzate. L'uomo avrebbe confessato ai carabinieri di Rimini. Fermato anche il datore di lavoro che ha fornito un falso alibi

 Sarebbe stato l’ex convivente a uccidere Lidia Nusdorfi, la donna di 38 anni accoltellata sabato sera nel sottopasso della stazione di Mozzate.

A quanto riferiscono alcune fonti giornalistiche, l’uomo Dritam Demiraj, un fornaio albanese di 29 anni, sarebbe crollato nella notte confessando l’efferato gesto. La vittima era sua convivente e madre dei suoi due figli di 5 e 11 anni. Ad armare la mano di Dritan sarebbe stata la gelosia: la donna, infatti,  aveva lasciato Dritan ad agosto e aveva una relazione con il cugino di lui appena ventenne. L’uomo avrebbe confessato dopo un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Rimini. 

A finire nei guai ci sarebbe anche il datore di lavoro di Demiraj, che gli avrebbe fornito un falso alibi. I due sono stati posti in stato di fermo e nel corso delle prossime ore vedranno formalizzate le accuse nei loro confronti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Marzo 2014
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