Sgominata l’ennesima locale di ‘ndrangheta

Non è contestata l'aggravante mafiosa ma appare evidente dai metodi e dai nomi dei personaggi coinvolti che l'area del saronnese e del comasco era fortemente condizionata dalla cosca Tripepi-De Marte-Spinella di Seminara

Saronno, Mozzate, Cislago, Busto Arsizio. Era questa l’area d’azione della locale di ‘ndrangheta sgominata dal nucleo operativo dei carabinieri di Saronno insieme al sostituto procuratore di Busto Arsizio Pasquale Addesso culminata con la retata scatta questa mattina (martedì) all’alba che ha visto impegnati 250 uomini dell’Arma regionale. A finire in manette gli uomini della cosca Tripepi-De Marte-Spinella della zona di Seminara (Reggio Calabria) che operava nell’area a cavallo tra le province di Varese, Como e Milano. L’operazione, denominata San Marco dal nome del ristorante di Mozzate nel quale si svolgevano i briefing del gruppo criminale  ha portato dietro le sbarre 23 persone, altre 5 ai domiciliari mentre per altre sette è stato notificato l’ordine di presentazione alla polizia giudiziaria, una cinquantina le perquisizioni.

Tra gli organizzatori vecchie conoscenze della Direzione Distrettuale Antimafia ligure e delle procure calabresi e lombarde come Francesco De Marte (foto in alto), già arrestato nel 2010 dalla Procura di Busto per una serie di estorsioni e incendi ai danni di imprenditori del settore edile e dei trasporti, Diego Tripepi che era stato arrestato a maggio dai carabinieri di Fenegrò per spaccio di cocaina e possesso di armi, Santo Gioffrè, Giovanni Savino e altri coinvolti a vario titolo nelle diverse attività criminali. In particolare è da segnalare lo spessore criminale di De Marte che, secondo le dichiarazioni del pentito Francesco Oliviero, è appartenente alla ‘ndrangheta insieme al fratello e molto vicino alla famiglia Pellegrino che opera in Liguria e in Piemonte.

Il gruppo criminale era attivo in diversi settori dal traffico allo spaccio di stupefacenti, nelle estorsioni agli imprenditori, nell’imposizione di un sistema di false revisioni a molte officine della zona del comasco e del varesotto, nei furti e nelle rapine per finanziarsi. Un sistema ramificato che aveva bisogno di numerosa manovalanza. Gli inquirenti – in questo caso – non contestano l’aggravante mafiosa ma è chiaro che i componenti del gruppo e la carriera criminale dei capi agivano come un’emanazione del gruppo mafioso calabrese. Diversi gli episodi ricostruiti dagli uomini alle dipendenze del capitano Regina a partire dal giro di estorsioni che riguardava un ristorante di Mozzate, un venditore ambulante di Busto Arsizio, un’officina per mezzi pesanti di Gerenzano, un’impresa di pompe funebri di Saronno e un centro revisioni ancora a Mozzate.


Tripepi, in particolare, aveva avviato un giro di false revisioni, circa 2000 all’anno, nel  centro gomme Formula Uno a Mozzate di Alessio Meneghini. Le officine della zona erano praticamente costrette a passare da lui e a consegnargli il 20% del ricavato e chi non sottostava a questa regola si ritrovava l’azienda danneggiata come accaduto ad un’officina di Villa Guardia nel 2012 quando bruciarono 14 auto. L’organizzazione, inoltre, aveva messo in piedi una batteria di rapinatori e di professionisti dei furti in ditta con numerosi episodi tra Rovellasca, Rescaldina, Milano, Mozzate, Vertemate, Fenegrò, Cesano Maderno, Figino. Imponente anche il giro di spaccio del gruppo nel quale erano coinvolti un po’ tutti, a partire da Tripepi che a maggio del 2013 era stato arrestato dopo che gli trovarono in casa 60 grammi di cocaina.

(nella foto sotto il tenente colonnello Loris Baldassarre a capo del reparto operativo dei Carabinieri di Varese e a destra il maresciallo Salvatore Carrà a capo del nucleo operativo radiomobile di Saronno che ha condotto le indagini)

I nomi delle persone colpite da ordinanza di custodia cautelare:

Diego Tripepi, Francesco De Marte, Giovanni Savino, Giacomo Pelliccia, Santo Gioffrè, Pancrazio Mangone, Luigi Mangone, Giuseppe Mangone, Giorgio Scibilia, Federico Alessandrini, Alessio Meneghini, Giuseppe Carofiglio, Paola Antognazza, Alessandro Luca Cappelletti, Marco Antioco Tonnarelli, Riccardo tonnarelli, Carlo Ferrario, Ganluca Magri, Roberto Degiovanni, Massimiliano Festa, Lahoucine Ounacer, Aleodor Magda, Gaspare Ortaggio, Giovanni Managò, Vincenzo Lapis, Sharif Mohammed, Hassan Elseify, Angelo Olivieri, Alessandra Elisa Piacenza, Paolo tripepi, Gianfranco Sculli, Giovannina Venosi, Blendi Totili, Vitantonio Giordano, Salvatore Manti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 marzo 2014
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