Mala del saronnese, il pm chiede condanne per 50 anni

Alle battute finali un altro procedimento legato agli arresti del 2014 che portarono in cella decine di componenti del gruppo comandanto dai De Marte-Tripepi

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Il sostituto procuratore Luca Pisciotta ha chiesto pene pesanti (quasi 50 anni in tutto) per alcuni dei componenti dell’associazione a delinquere che ha imperversato tra le province di Varese e Como con a capo Diego Tripepi, vecchia conoscenza della malavita del Saronnese.

Si tratta dell’ultima parte dei procedimenti nati dall’operazione San Marco (operazione del Nucleo operativo dei Carabinieri di Saronno che portò all’arresto di 28 persone), per i 5 componenti che hanno scelto il dibattimento, per i reati di estorsione, traffico di stupefacenti, danneggiamento, sfruttamento della prostituzione. Gli altri erano stati tutti condannati nel dicembre 2014 col rito abbreviato.

Per Tripepi il pm ha chiesto una pena di 16 anni di reclusione, per Gaspare Ortaggio 10 anni, per Mohamed Sharif 10 anni e 6 mesi, per Vincenzo Lapis 9 anni, per Hassan Elseyfi 4 anni.

Tra le vicende ricostruite durante il processo spicca l’estorsione ad un noto imprenditore  del Basso Varesotto al quale Pancrazio Mangone, Mohamed Sharif e Hassan Elseyfi estorsero due auto e diverse migliaia di euro con la minaccia di rivelare a tutti (tramite foto e video hard) i tradimenti della moglie. La stessa relazione extra-coniugale era stata architettata attraverso un componente della banda, poi deceduto, che aveva corteggiato e avuto rapporti sessuali con la donna.

Il presidente del collegio giudicante Piera Bossi ha rinviato al 2 febbraio le conclusioni degli avvocati e al 16 la sentenza.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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