Uno sportello per aiutare l’innovazione digitale delle imprese
L’obiettivo dello "sportello Sabatini bis" di Univa è portare nel Varesotto la quota più ampia possibile dei 2,5 miliardi di euro stanziati dal Ministero per gli investimenti in hardware, software, attrezzature digitali e altro
Aiutare le imprese ad accedere alle agevolazioni previste dalla Sabatini Bis. Con un servizio che, nelle prime fasi di studio di fattibilità, sarà gratuito e aperto a tutte le aziende del territorio, non solo quelle associate. È così che si può sintetizzare la nascita dello Sportello Sabatini Bis, la nuova iniziativa al fianco del sistema produttivo lanciata dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.
L’obiettivo è quello di portare nel Varesotto la quota più ampia possibile dei 2,5 miliardi di euro che il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato per finanziare gli investimenti delle piccole e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e attrezzature digitali. La cosiddetta Sabatini Bis, appunto, che, nelle stime del Ministero, dovrebbe riguardare dalle 15mila alle 16mila aziende in Italia.
Le imprese potranno rivolgersi allo Sportello Sabatini Bis istituito preso le Sedi dell’Unione Industriali per una consulenza operativa che garantirà, in una prima fase completamente gratuita, una valutazione della fattibilità dei vari interventi e investimenti messi in programma. Non solo, gli esperti messi in campo dall’Unione Industriali, in stretta collaborazione con la propria società si servizi SPI – Servizi & Promozioni Industriali Srl, analizzeranno per conto dell’azienda anche la sostenibilità finanziaria di ogni singolo progetto posto alla loro attenzione, individuando la possibilità di accedere alle agevolazioni previste dalla Sabatini Bis, insieme alla verifica dei requisiti economico/finanziari per accedere al credito bancario.
Per ottenere il sostegno della Sabatini Bis, infatti, le Pmi dovranno ottenere un finanziamento da una banca. È su questo che la Sabatini Bis riconosce poi un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% su un piano convenzionale di ammortamento, a rate semestrali e della durata di cinque anni e di importo corrispondente al finanziamento. È attivabile anche la garanzia dell’80% del finanziamento rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia.
«Per le imprese si tratta – commenta il Direttore dell’Unione Industriali, Vittorio Gandini – di un’importante occasione di sostegno ai propri futuri piani di investimento destinati alla creazione di uno nuova unità produttiva, all’ampliamento di una già esistente, alla diversificazione della produzione, al cambiamento del processo di produzione. Vogliamo aiutare le imprese del territorio a cogliere appieno questa opportunità. Lo facciamo con un percorso di accompagnamento concreto dall’inizio alla fine. Dalla progettualità fino all’ottenimento del contributo che il Ministero mette a disposizione tramite la Cassa Depositi e Prestiti».
Dopo la prima fase di studio di fattibilità dell’investimento e delle sue potenzialità di accesso alla Sabatini Bis lo sportello garantirà anche una seconda fase consulenziale, durante la quale verrà predisposta la domanda di agevolazione e la verifica della possibilità di intervento a garanzia da parte del Fondo Centrale. Oltre al rendiconto dei risultati ottenuti.
Per accedere allo Sportello, aperto a rotazione in vari giorni della settimana nelle diversi sedi dell’Unione Industriali, le imprese non devono fare altro che chiedere un appuntamento alla Segreteria delle Aree Economiche dell’associazione tramite email (economico@univa.va.it) oppure telefonicamente (0332.251.000, interno 234). Per ulteriori informazioni le imprese possono rivolgersi al Responsabile dell’Area Finanza e Agevolazioni dell’Unione Industriali: Marco Crespi.
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