Il Ticino stanzia quattro milioni di franchi per la discarica di Stabio
Il documento presentato prevede un massiccio ampliamento dell'area e contiene anche le osservazioni del comune di Cantello che si oppone alla realizzazione dell'opera
Il Gran consiglio del Canton Ticino ha approvato ieri, con 61 e 5 astensioni, il decreto legislativo riguardante l’approvazione del Piano di utilizzazione cantonale della discarica per materiali inerti e dell’area per il riciclaggio e il deposito provvisorio di Stabio.
Il documento prevede un massiccio ampliamento dell’area di stoccaggio dei rifiuti edili (definita "tappa 3"): «Il PGR prevede la realizzazione di una terza tappa della discarica con un volume di 800’000 mc, la quale si aggiunge alle prime due già esaurite con una volumetria pari ai 650’000 mc (T1 + T2)».
Il parlamento ticinese ha autorizzato inoltre il dissodamento dell’area boschiva e lo stanziamento di un credito di 4.110.000 franchi per l’attuazione dell’intervento.
Il messaggio approvato contiene, tra i vari punti che descrivono l’opera, anche le osservazioni presentate dal comune di Cantello, il cui territorio confina con quello di Stabio e con l’area dove dovrebbe sorgere la discarica: «Il Comune italiano di Cantello – si legge nel documento – si oppone alla realizzazione di un ulteriore impianto per il trattamento dei materiali inerti».
Le perplessità dell’amministrazione varesina riguardano in particolare tre aspetti: «1. Emissioni in atmosfera: considerata la vicinanza dell’impianto all’abitato (200-250 m) e i venti dominanti (asse nord/est – sud/ovest), il progetto non descrive in modo sufficientemente dettagliato le modalità di calcolo per le polveri e non definisce l’incremento delle stesse che deriva dalla nuova attività. Più precisamente non sono indicati i valori delle polveri superiori al P.M 10 ed il sistema di abbattimento asservito al frantoio, al vaglio ed allo spostamento dei materiali. 2. Rumore: considerata la vicinanza dell’impianto all’abitato (200-250 m), il progetto non indica i valori di produzione del rumore generato dagli impianti vaglio/frantoio e “sversamento” e soprattutto non sono indicate le misure di abbattimento/mitigazione per ottenere i valori espressi nel Piano di Azzonamento Acustico vigente sul proprio territorio. Quest’ultimo prevede per il comparto interessato la classe 3ˆ con limite di immissione diurno di 60 db (A). 3. Precisa e attenta valutazione delle tematiche polveri/rumori indicando le soluzioni tecniche per l’abbattimento dei valori di immissione, così da rendere gli stessi accettabili ai sensi della legislazione in vigore sul territorio italiano».
Per approfondire – I dettagli del Piano di utilizzazione cantonale della discarica per materiali inerti di Stabio e il decreto legislativo approvato
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