Le autostrade litigano sul pedaggio della A35

Potrebbe finire con un esposto all’Antitrust la rissa tra Autostrade per l’Italia e Brebemi sui nuovi cartelli che confrontano i pedaggi delle due tratte. E Legambiente lancia l’allarme: “E’ l’autostrada più cara d’europa"

E’ solo una pubblicità comparativa. Autostrade per L’Italia difende così i cartelli che nei giorni scorsi ha installato lungo le tratte di sua competenza nei pressi degli ingressi della nuova A 35. Un "servizio" all’utenza che la società che gestisce la nuovissima autostrada non ha particolarmente gradito è che vuole far togliere. Negli uffici di Brebemi si mormora già di un possibile esposto all’Antitrust per concorrenza sleale contro i vicini della A4. 
I calcoli di Autostrade per l’Italia porterebbero infatti l’utenza a preferire il percorso sulla sua rete, più corto ed economico. Brebemi, invece, continua a sostenere che è utilizzando i propri chilometri che si riesce a percorrere il tratto di strada in molto meno tempo ripetto a quanto non si facesse in passato e in questo derby presto potrebbe essere l’Antitrust a doversi esprimere.

 

Ma sulle tariffe troppo alte della nuova autostrada si sta creando un inedito asse tra Autostrade per l’Italia e Legambiente. «Brebemi è l’autostrada con i pedaggi più d’Europa -afferma Dario Balotta, responsabile trasporti legambiente della lombardia- e costerà per gli autoveicoli 15 centesimi a km, più del doppio della parallela A4, che ne costa 7 centesimi». Una situazione ancora peggiore se si considerano le tariffe dei Tir: 36 centesimi contro 17. «Gli utenti saranno tosati come pecore» prevede Bellotta anticipando il rischio che «nel pieno della crisi economica questi pedaggi “salasso” anziché incentivare lo sviluppo economico lo deprimeranno». Il rappresentante del Cigno Verde cita infatti che «gli autotrasportatori italiani non potendo comprimere i costi di carburante e di assicurazione già da tempo hanno impostato i loro navigatori sui percorsi alternativi alle autostrade e a maggior ragione lo faranno quando si tratterà di transitare nel territorio che va daBrescia a Milano. Il rischio è che l’autostrada resti sottoutilizzata, oltre alla ferita ambientale e agli alti costi la beffa». Ma questo scenario sarebbe disastroso: la A35 è costata complessivamente 2,4 miliardi e questi soldi devono ritornare in cassa. Nonostante tutti questi allarmi, gli automobilisti sembrano gradire il nuovo servizio. Nelle prime 48 ore di esercizio, infatti, sulla Brebemi sono circolati moltissimi mezzi, anche più delle aspettative, e questo fa ben sperare la società

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Luglio 2014
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