Sono Francesca. E sono una Echelon!
Il racconto di una passione, l'amore per la band musicale "30 seconds to Mars", una band che ha sostenitori in tutto il mondo riconoscibili da una propria simbologia
Sono Francesca e sono una Echelon. Non siamo fan perché è un termine che loro odiano: siamo quel gruppo di folli che seguirebbero i 30 Seconds to Mars fino ai confini della terra.
E’ iniziato tutto per caso: il video di "Closer to the edge" in tv, un amico che mi aveva fatto sentire "This is war", e senza nemmeno accorgermene in trenta secondi sono stata catapultata su Marte.
Quell’anno la band aveva annunciato una pausa dopo l’interminabile tour. Un tour così lungo da entrare nel Guinness dei Primati. Io avevo appena fatto il mio ingresso nel mondo degli Echelon e non potevo perdermi l’occasione di sentire in concerto quelle canzoni che tanto amavo. Partii alla volta di Marsiglia nel novembre 2011 per assistere al Concerto. Sì, perché da quel momento non sono più riuscita a lasciarli andare.
Poster, magliette, accessori, addirittura un tatuaggio per provare il mio amore per loro, la mia devozione. Per fortuna a provare questi sentimenti per i 30 Seconds to Mars non sono l’unica, anzi! Sono numerosissimi gli Echelon in tutto il mondo, ne ho conosciuti molti tramite twitter: numerissimi Echelon italiani con i quali mi tengo in contatto ogni giorno, proprio come gli amici che abitano vicino a me. Attendiamo tutti con attesa i concerti della "nostra" band per poterci ritrovare. E in attesa dell’uscita della band, saltiamo sul primo treno e ci raggiungiamo il più in fretta possibile: è un legame forte il nostro, tanto da considerarci fratelli e sorelle, una grande famiglia.
Faccio anche parte della Varese Division, il gruppo di Echelon della provincia in cui abito: ci siamo conosciuti principalmente tramite il gruppo facebook Echelon Italia, dopodichè abbiamo creato un gruppo whatsapp per poter organizzare meeting ed eventi e poter passare il tempo libero insieme. Il punto di ritrovo è a una specifica fermata dei pullman di Varese. Una volta riuniti, ci spostiamo ai Giardini Estensi dove parliamo e ascoltiamo la musica che ci ha fatti unire.
Molti altri Echelon a cui sono legata li ho conosciuti agli altri concerti a cui sono stata, in successione: Lucca, Milano e Torino.
Il concerto di Lucca è scolpito nella mia memoria in maniera indelebile. Sveglia alle 6 del mattino del 13 luglio 2013, arrivo in piazza Napoleone alle ore 12.30, coda infernale per acquistare il cd che mi avrebbe permesso di incontrare i miei eroi ed ottenere il loro autografo. Ma li avrei davvero incontrati? sembrava tutto così surreale. E poi è accaduto: ero davanti a loro, e loro mi sorridevano! Non piansi mai come allora, era un sogno che si realizzava, continuai per ore e anche per tutta la durata del concerto, non potevo credere fosse successo davvero a me, non potevo credere che Shannon Leto dei i 30 Seconds to Mars mi avessero detto "I love you too". Anche quattro mesi a Milano, acquistai il pass di "Adventure in Wonderland" per poterli incontrare e fare una foto ricordo con loro, e quella sensazione, quel sentirsi vivi fu di nuovo palpabile: Jared, Shannon e Tomo erano davanti ai miei occhi. Il mese scorso, di nuovo, sono stata al concerto di Torino: nonostante tutto, quella sensazione era ancora li. Per poter assicurarmi le prime file ho dormito in coda con altri cinquanta ragazzi, tutti in fila dal giorno prima dell’evento.
Chi non è Echelon, chiaramente non capisce: ci chiamano "ossessionati" o "pazzi", e spesso ci ripetono che dovremmo farci una vita. Noi ci lasciamo scivolare addosso tutte le critiche perchè come dice la band: "non è per tutti, è solo per chi capisce".
Perchè i 30 Seconds to Mars? Ho dovuto scavare a fondo per trovare una risposta, per capire perch? loro e non un altro complesso musicale. Apparentemente non è stata una mia scelta, è accaduto semplicemente, sono entrati nella mia anima un po’ alla volta fino a prendere il totale controllo di me, ma riflettendoci un motivo per cui sono stati loro i "prescelti" c’è.
La loro musica è stata ed è tutt’ora la colonna sonora della mia adolescenza, i loro testi mi hanno fatta emozionare come mai nessuno era riuscito a fare, le loro parole, i loro messaggi, loro mi hanno dato la determinazione per alzarmi dal letto ogni giorno e combattere: "Be brave, fight for what you believe in and make your dreams your reality".
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