Zanzi, Crugnola, Terziroli, il movimento dei cipressi

Chi sono e che cosa dicono i capi del nuovo movimento spontaneo che sta nascendo in città: dalla battaglia del parcheggio del Sacro Monte, a quella per la difesa degli alberi nel parco

Cosa pensano i cittadini che lottano contro l’abbattimento di 16 cipressi della California? (il presidio e le foto)

Il parere tecnico è di Daniele Zanzi (FOTO), l’agronomo ex presidente della commissione paesaggio: quell’abbattimento a suo parere è anacronistico: «Nei Giardini Estensi ci sono anche dei cedri del Libano, non sono originari e dunque, che cosa ne vogliamo fare? Li vogliamo abbattere? Una decisione del genere va presa con uno studio serio. La Soprintendenza (qui la lettera del comune che chiede l’abbattimento, ndr) si è pronunciata in quel modo perché il comune ha presentato una fotografia degli alberi del parco troppo limitata. Quei cipressi furono piantati con una logica, si voleva concentrare lo spazio visivo sull’esedra centrale della collina, e fu credo Salvatore Furia a consigliare il comune in quel caso. Ora io credo vada rispettata quella scelta. In ogni caso, non bisognerebbe lasciare questa decisione ai soli tecnici comunali, e a un assessore che è un ragazzo di 28 anni. Tra l’altro con un costo che si aggirerà tra i 15mila e i 20mila euro».

L’organizzatore del presidio di oggi è Valerio Crugnola (FOTO), ex docente di filosofia del Liceo classico Cairoli, noto intellettuale, ex leader del sessantotto. Oggi milita nel Pd e fa vita ritirata, ma il suo appello su facebook è stato seguito da molte persone. «Il sindaco in una risposta al mio appello mi ha accusato di aver detto cose gravi nei suoi confronti e di avergli imputato un’accusa di corruzione – spiega – perchè in un pezzo del mio secondo appello si diceva che il parcheggio sarà costoso e lucroso. Vorrei spiegare cosa intendevo dire. L’appalto alla prima cappella è stato assegnato con il massimo ribasso, ma spesso accade che i lavori determinino l’aumento dei costi in corso d’opera. Credo che ci sia questo rischio. Il mio rifiuto è per il modo di atteggiarsi della politica verso i cittadini. Dobbiamo farci ammaestrare dalla esperienza. Dobbiamo vigilare perché ormai il rapporto fiduciario con i cittadini è venuto meno. In 25 anni di leghismo la città è divenuta più brutta e il territorio devastato».

Giuseppe Terziroli (FOTO) è stato assessore ai lavori pubblici. Oggi si è presentato con un saio francescano, distribuito in occasione di un pellegrinaggio al Sacro Monte, e un rosario: «E’ il mio modo di manifestare – osserva – un saio per vivere, come diceva San Carlo, la salita al Sacro Monte come una orazione mentale. Oggi l’oratorio della prima cappella è minacciato dai lavori. La mia è anche una contestazione alla chiesa. Non so ancora cosa pensi del parcheggio. Non sappiamo se vi siano stati accordi segreti tra curia e comune. Il taglio dei cipressi è uguale, una decisione presa senza il consenso della gente».

Con la bandiera tricolore è invece presente Roberto Gervasini uno di quelli che da anni sta organizzando le rievocazioni garibaldine, e che ha già utilizzato più volte l’arma dell’ironia contro questa giunta. Da Brebbia è invece venuto Matteo Del Corno con i figli, per portare solidarietà. C’è l’ex presidente di Arci Giuseppe Musolino. Il Pd è rappresentato da un solo consigliere comunale, Emilio Corbetta, giunto a titolo personale ma con il benestare del capogruppo Fabrizio Mirabelli. «Il mio pensiero sugli alberi? Sono stati un po’ abbandonati e sono divenuti esuberanti, forse andavano potati prima, ma non credo che abbatterli sia la strada giusta».

I cartelli ironici li ha portati il cittadino semplice Alessandro Goitan. Sfila anche Ambrogio Vaghi, per tanti anni consigliere e capogruppo del Pci in consiglio comunale. In uno si fa riferimento alla passione dell’assessore Clerici per il premier siriano Assad, legando alla vicenda arborea quella delle esternazioni sulla politica internazionale. Il consigliere comunale Alessio Nicoletti di Movimento Libero ha chiesto al comune di ripensarci: «La decisione tornerà in commissione e io credo anche che molti consiglieri della maggioranza voteranno contro. Il sindaco, stoppando il taglio, ha avuto buon senso e gli va riconosciuto. Non voglio fare polemica con Clerici, ma ne sta facendo troppe in questo periodo. Se non c’è condivisione, certe cose non si fanno».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 agosto 2014
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