La Regio Insubrica vota la sua continuità

l'ultima assemblea della comunità di lavoro transfrontaliera prevedeva all'ordine del giorno il suo adeguamento ai cambiamenti istituzionali delle province italiane, che rischiano di minare la sua funzionalità

C’erano anche alcuni dei rappresentanti dei comuni di confine, nonchè il candidato alla provincia di Varese Gunnar Vincenzi e la presidente della commissione regionale per i rapporti transfrontalieri Francesca Brianza all’ultima assemblea della Regio Insubrica, che si è svolta a Varese, in villa Recalcati il 29 settembre 2014. L’ordine del giorno prevedeva l’adeguamento della comunità di lavoro ai cambiamenti delle istituzioni italiane di riferimento, che rischiano di minare la funzionalità della Regio: la comunità di lavoro, infatti, è un organismo che fa riferimento alle province di Como, varese, VCO e Lecco e al Canton Ticino, ed è guidata a turno dai presidenti delle varie realtà. La situazione fra pochi giorni è destinata a cambiare, ma la volontà di dialogo tra le realtà di qua e di la del confine continua: per questo oggi è stata presentata e approvata una risoluzione di continuità, nata dalla volontà della Regio di assicurare, nonostante il cambiamento dei membri del medesimo, continuità all’attività della stessa e alla sua funzione di promotore sul territorio della cooperazione transfrontaliera.

I lavori, coordinati da Massimo Nobili, Presidente della Comunità di lavoro transfrontaliera, sono stati aperti dal Commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, che ha sottolineato che «si sta attraversando un momento istituzionale complicato in Italia, all’interno del quale si rende necessario definire la continuità della Regio. E’ indiscutibile che lo svuotamento politico ed economico delle Province, attualmente in atto, pone l’interrogativo sul futuro della Regio a quasi 20 anni dalla sua fondazione. Occorre anche prendere atto che negli ultimi anni questo organismo ha ritrovato slancio progettuale e operativo, ha ridefinito una serie di obiettivi e svolto un ruolo importante su tematiche e questioni di rilevante interesse per i territorio di confine. Alla luce di questo è auspicabile che la Regio continui a lavorare sui rapporti tra il Canton Ticino e i territori italiani».

Dopo l’intervento di apertura di Galli è stato Massimo Nobili a ripercorrere a grandi linee il lavoro svolto dalla Regio e a chiarire la posizione dei membri italiani su alcuni aspetti importanti come, ad esempio «il mantenimento della sede in territorio elvetico, nel rispetto anche degli accordi iniziali e la rimodulazione del possibile ruolo, in qualità di soggetto abilitato ad accedere ai finanziamenti europei». Questo sulla scorta del fatto che, indipendentemente dal “riordino” istituzionale in itinere, la Regio può continuare «a giocare un ruolo imprescindibile poiché l’importanza delle problematiche transfrontaliere sulle quali abbiamo lavorato e preso posizione, non verranno superate. Oggi forse il dibattito non è sulla necessità della Regio, che resta assodata, ma sui compiti, sugli obiettivi e sul continuare ad essere un referente autorevole dei rapporti tra Svizzera e Italia».

A esporre il testo e le ragioni della mozione, poi votata all’unanimità dall’assemblea, è stato il Segretario Giampiero Gianella: «Abbiamo intitolato il documento “Regio Insubrica domani” poiché siamo chiamati a ragionare su come evolverà questa Comunità di lavoro e quali dovranno essere le linee di indirizzo operativo del prossimo Comitato Direttivo. Crediamo infatti che in futuro la Regio dovrà essere ancora più attenta alle comunità locali e dovrà essere con ancor più convinzione intermediario e al contempo collante tra queste. Nel prossimo futuro quindi la Regio dovrà continuare a veicolare progettualità».

Parole di sostegno alle Regio di oggi e di domani sono arrivate anche da Francesca Brianza, Consigliere regionale della Lombardia: «La Regione continuerà a guardare con attenzione al lavoro di questa realtà. E’ giusto riflettere sul futuro e sulle possibili prospettive ed è condivisibile la volontà di maggior apertura alle realtà locali e al mantenimento nel Cantone della sede di questo organismo». L’Assemblea si è chiusa con la relazione di Silvio Tondi (Responsabile Cooperazione esterna della Regione Basilea) sull’esperienza della Regio Basiliensis.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Settembre 2014
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