Polent’arte, in mostra l’orgoglio artistico di Cuasso
La prima festa delle corti mostra, in uno scenario d’altri tempi, più di 40 tra artisti, artigiani e hobbysti, tutti rigorosamente Cuassesi. Tra giochi antichi per i bimbi e buon cibo
Praticamente una festa dell’"Orgoglio cuassese" che vuole coinvolgere turisti e curiosi, in uno dei bei borghi della Valceresio: così si presenta l’iniziativa di domenica 19 ottobre, che si terrà a Cuasso al Monte, e più precisamente nella frazione di Cuasso al Piano la prima Festa delle Corti, organizzata dalla Pro Loco e dagli Alpini e con il patrocinio e la collaborazione del Comune.
L’evento, che prende il nome di “Polent’arte”, nasce con la finalità di valorizzare il territorio e soprattutto le potenzialità che esso offre, sia da un punto di vista ambientale che umano. In uno scenario d’altri tempi infatti, più di 40 tra artisti, artigiani e hobbysti, tutti rigorosamente Cuassesi esibiranno le loro creazioni e ne realizzeranno altre sul posto.
Più di un mercatino, quella organizzata dalla Pro Loco, dagli Alpini e dal Comune è una vera e propria mostra-lavoro, per valorizzare le abilità di cui è ricco il Comune di Cuasso. Grandi e piccini avranno la possibilità di cimentarsi nelle più svariate forme di arte e di imparare i rudimenti di antichi mestieri, osservando dal vivo le varie lavorazioni.
Non mancherà la buona cucina, con ingredienti poveri di un tempo; l’esposizione e vendita di prodotti della terra e del miele locale, mentre i giochi di una volta allieteranno bambini di tutte le età e verrà allestito anche un museo all’aria aperta di attrezzi e ricami antichi.
«Credo che Pro Loco e Alpini, a cui l’Amministrazione comunale ha dato la collaborazione e il patrocinio, abbiano trovato una formula davvero innovativa, che rende protagonisti della manifestazione gli abitanti di Cuasso, siano essi espositori, volontari delle varie associazioni, proprietari delle corti, ragazzi del teatro, musicisti e cantanti – ha commentato il sindaco Paola Martinelli – La Festa rappresenta infatti un’occasione di incontro e di socializzazione per gli abitanti delle varie frazioni oltreché un nuovo modo di vivere il paese, e di promuovere le risorse ambientali e umane che sono la vera ricchezza di Cuasso».
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