Un divertente San Francesco al Teatro della Corte

Per i soci del Teatro della Corte la rassegna "Ridere pensando" inizia domenica 5 ottobre con uno spettacolo adatto a tutti. Una commedia religiosa sul santo più rivoluzionario

Domenica 5 ottobre alle ore 16 si alza il sipario della seconda Rassegna Teatrale organizzata dall’Associazione Teatro della Corte di Castellanza.

"Ad aprire la rassegna di quest’anno, all’indomani della ricorrenza del patrono d’Italia, una storica compagnia milanese, la Filarmonica Clown, con il divertente e poetico "Un uomo di nome Francesco" di Giampiero Pizzol – spiega Michela Cromi, anima del Teatro della Corte – Un testo che restituisce tutta la vitalità e la geniale follia del Santo rivoluzionario, riuscendo abilmente a conciliare comico e sacro, in uno spettacolo vivace ed originalissimo, divertente e allo stesso tempo educativo".

“Una commedia religiosa – come sottolinea lo stesso autore – adatta però anche ad un pubblico desideroso di avvicinarsi semplicemente a del bel teatro”.
Sulla scena volutamente scarna quattro personaggi srotolano, attualizzandole, tutte le vicende che hanno maggiormente caratterizzato la vita del santo, in un crescendo di brio e di comicità: risate a non finire che riescono comunque a non snaturare il significato della vicenda umana e profondissima del mistico.

Merito dell’efficacissima regia di Letizia Quintavalla, grazie alla quale anche quattro spilungoni in completo nero riescono ad essere credibili nella parte del santo e dei suoi compagni di viaggio. E merito degli attori: Valerio Bongiorno, Piero Lenardon, Carlo Rossi (conosciuto come Empirio nella trasmissione televisiva L’Albero Azzurro) ed eccezionalmente, nel ruolo di Francesco, il padre francescano Marco Finco, il cui San Francesco intenso e semplice si fonde perfettamente con la comicità intelligente e trasognata degli allievi di Bolek Polivka. Che culmina nell’esilarante sarabanda della costruzione del presepe vivente, per poi placarsi nella contemplazione del divin bambino.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Ottobre 2014
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