Allagamenti e Sorgiorile, “indagini” e nuovi lavori

Nei tratti di torrente coperti gli operai hanno trovato persino due alberelli tagliati, si cerca di capire la provenienza. Ma come è successo? È solo lì il problema? Si può ripetere? Il Comune preannuncia interventi

Cosa è successo in via del Lavoro e in via Confalonieri? Perchè la zona della Cesare Macchi si è allagata? La domanda si ripete in questi giorni, dopo che il torrente Sorgiorile è esondato per ore in via del Lavoro, nella sera di sabato, provocando danni anche a diverse imprese artigiane (clicca qui per informazioni). L’altro versante è quello di via Confalonieri, dove c’è un’impresa allagata che ha avuto forti danni e che ha annunciato anche l’intenzione di fare un esposto.
«La piena legata alle piogge intense si sarebbe risolta con un allagamento minimo in via del Lavoro, non fosse stato per il tappo sotto via del Lavoro: l’acqua ha cominciato a uscire e ad accumularsi» dice l’assessore ai lavori pubblici Danilo Barban. A cosa è dovuto il "tappo" nel passaggio sotto via del Lavoro? Barban cita materiale derivante da sfalcio e tagli nei terreni che fiancheggiano il torrente, che normalmente è completamente in secca: «Non siamo riusciti a stappare lì sotto, anche per la forza della corrente: c’erano due piante tagliate – non strappate, tagliate – finite in acqua, magari anche solo poste a lato del torrente e portate via dalla corrente (nella foto, gli alberelli estratti dal passaggio sotterraneo). A questo poi si sono aggiunti fogliami e altro materiale. Quando la piena è uscita in via Pradisera, da lì è entrata nella Cesare Macchi (complesso artigiano nella ex fabbrica, ndr)».
È vero che volete presentare denuncia contro ignoti per il materiale finito nel torrente?
«Sì, è l’intenzione del sindaco».
La manutenzione del letto del torrente è in carico al Comune o ad Aipo? Come si può evitare che si ripeta? «La manutenzione è competenza del Comune: oggi abbiamo fatto un sopralluogo completo del corso d’acqua, metteremo una nuova griglia per evitare problemi, l’idea è di metterla prima dell’imbocco del sottopasso di via del Lavoro. Faremo anche degli interventi dell’alveo: stiamo valutando di mettere delle reti con sassi per rafforzare gli argini. Nel frattempo abbiamo sistemato le pompe che si erano riempite di sabbia e abbiamo distaccato anche una pompa della Protezione Civile. In questi giorni faremo lavori di manutenzione minuta e contenimento». (nella foto aerea qui accanto, il Sorgiorile di fronte alla fabbrica Cesare Macchi, dove passa al di là della via; il corso d’acqua è segnalato dalla linea verde degli alberi lungo gli argini, in alto a sinistra e in basso a destra)

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La Protezione Civile in via del Lavoro 4 di 6

Le foto dell’intervento in questi giorni

E nel lungo periodo?
«La soluzione più comoda sarebbe "spagliare" le acque in terreni liberi, come si fa con le vasche dell’Arnetta: il problema è non ci sono aree, la zona lungo il torrente è stata tutta edificata nel tempo» (nella foto aerea, il Sorgiorile è la linea verde al centro dell’immagine, tra le case, a sinistra il bosco sulla ripida costa della collina di Crenna).
(leggi anche: la richiesta di Forza Italia, "un progetto complessivo per il Sorgiorile")
E il lato di via Pegoraro ha dato problemi?
«Quando l’acqua è troppo alta nell’Arnetta, il Sorgiorile non riesce a scaricare e allaga il sottopasso di via Ronchetti. In via Ronchetti, se l’accumulo non è eccessivo, mandiamo l’acqua direttamente in fogna aprendo gli scarichi, è una soluzione di ripiego che sta funzionando. Poi abbiamo sempre gli operai che controllano la griglia di via Pegoraro» (nella foto).
In via Confalonieri invece cosa è successo?
«Gli altri allagamenti in altre zone, in via Confalonieri per esempio, sono legati invece all’innalzamento della falda a causa dalle piogge. Sono due problemi distinti, Sorgiorile e falda (anche se in via del Lavoro si presentano entrambi). Con la questione falda ci stiamo confrontando anche noi: per esempio si allaga sempre anche il piano più interrato del Seprio Park».
È il parcheggio comunale, dove già diverse volte sono intervenute le motopompe per rimuovere l’acqua: ed è successo anche in giorni di sole, dopo le piogge, man mano che si alzava la falda (clicca qui per approfondire). In questi giorni le pompe della Protezione Civile sono di nuovo al lavoro anche lì, in Largo San Cristoforo, in pieno centro.

Leggi anche: Allagamenti, vertice Comune-Artigiani

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Pubblicato il 20 Novembre 2014
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