“Ancora guerra di rifiuti, il problema non sono i sacchi neri”
Il capogruppo di Forza Italia, Vito Pipolo, analizza la situazione della raccolta differenziata e sottolinea: "Siamo tornati ai livelli del 2009"
Siamo alle “solite” sui rifiuti a Tradate non c’è niente da inventare è già tutto scritto e già stato fatto basta guardare al recente passato e copiare!
Purtroppo però, il passato, come è consuetudine di questa amministrazione va cancellato.
Risultato. Quello che denuncia l’assessore all’ecologia dalla pagine dei quotidiani: la ricomparsa dei sacchi neri. Siamo tornati al 2009 quando la percentuale di differenziata era al 67,40%. Se così fosse COMPLIMENTI!!! Vale la pena fare un po’ di storia.
Legambiente, oggi parte “integrante” della maggioranza, nel 2011 attesta Tradate tra i comuni “RICICLONI” con un indice di raccolta differenziata al 72,12%
Sempre Legambiente, ha diffuso nel 2010 la classifica regionale dei 50 comuni virtuosi sopra i diecimila abitanti. Tradate risultava essere la prima in Provincia di Varese e quinta in Regione Lombardia
Malnate in questa particolare classifica non veniva nemmeno nominata!
Oggi l’assessore guarda con “lungimiranza” a Malnate …. Auguri per la singolare iniziativa!!!
Pertanto nulla di nuovo sotto il cielo tradatese per quanto concerne i rifiuti.
La vigilanza ambientale non è niente di straordinario o nuovo. Basta ripristinare quanto già fatto nel 2008 con una percentuale al 50,29 di differenziata.
Presso il comando di Polizia Locale era operativo il nucleo di vigilanza ambientale che operava in stretto contatto con gli addetti e i tecnici di Seprio Patrimonio e Servizi affinché la Città fosse più decorosa di quella che, ahimè,… oggi .. è sotto gli occhi di tutti..
Ritengo che vada ripristinata l’ordinanza sindacale che prevedeva multe fino a 400 euro per chi abbandona i rifiuti o non li differenzia; non come atto persecutorio ma come forma di sensibilizzazione e deterrente. Vorrei fornire un ultimo dato. Nell’anno 2010 il nucleo di vigilanza ambientale ha elevato 254 sanzioni per violazioni alle norme ambientali di cui il 40% a persone non residenti a Tradate.
Forse il problema non sono i sacchi neri ma una seria e modesta programmazione improntata su informazione, sensibilizzazione in tutto gli ambienti a partire dagli asili nido passando per aziende ed uffici e terminando alle RSA. Se, nel contempo, si propina qualche multa … non crolla il mondo, anche perché l’esperienza mi ha insegnato che quelli dei sacchi neri sono sempre e comunque i soliti noti.
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