Tra sacro e bello, Filosofarti scalda i motori

Si preannuncia una ricchissima edizione del festival di filosofia al via da febbraio. “Sarà l’anno di Expo -spiega la coordinatrice Cristina Boracchi- e per questo noi abbiamo deciso di nutrire le menti"

Scalda i motori la nuova edizione di Filosofarti che il prossimo febbraio accenderà i riflettori della cultura e della filosofia sulla città.
Il primo incontro fuori cartellone sarà con Giulio Giorello sul tema “Shakespeare e il potere” che si terrà il 28 novembre 2014 alle ore 21.00 presso il Teatro Delle Arti di Gallarate. Ed è proprio da qui che Cristina Boracchi, curatrice del festival, inizia ad anticipare qualche elemento sulla nuova edizione.

L’incontro con Giulio Giorello sarà un’anticipazione del Festival.  E qual è il senso di questo “aspettando filosofarti”?

Giorello è un filosofo delle scienza eclettico che ben rappresenta lo spirito di Filosofarti, ovvero quello che intende operare sugli Incroci – tema di Officina di quest’anno – tra la teoresi e le arti.
Nel caso di Shakespeare, peraltro, Giorello ha appena pubblicato un saggio a due mani con il prof. Boncinelli – altro epistemologo e neuroscienziato che sa esprimersi in campi letterari e poetici – e nelle celebrazioni in atto per l’anniversario del vate inglese non era possibile ignorare un tale contributo. Letteratura, filosofia e politologia si incrociano, appunto, nella sua relazione ,che anora una volta viene offerta al pubblico con ingresso libero.

Ce ne saranno altre?

Una altra anticipazione di Filosofarti 2015 sarà a febbraio, una settimana prima dell’inizio compatto del calendario del festival, con una mostra curata da Mario De Caro sul tema "Il farsi del luogo", in collaborazione con il Museo Maga e gli Studi Patri.

Quale sarà il tema dell’edizione di Filosofarti del 2015?

Il tema è connesso oltre che ad Officina anche ad Expo, solo che noi ci occupiamo del nutrimento della mente. Pertanto, abbiamo scelto di nutrire la mente – titolo generale – con due cibi spirituali, ovvero il sacro e il bello, il tutto entro una articolazione che vedrà importanti contributi di Sini, Cacciari, Augé, Curi e Galimebrti, fra gli altri. Altro non posso anticipare per non bruciare troppo presto il programma

Filosofarti è partner di OC, come valutate l’esperienza?

Officina Contemporanea ha dato un impulso culturale alla città valorizzando i progetti – anche quello più solidi e significativi – con una visibilità nazionale che nella comunicazione spesso mancava. E’ un’occasione da non perdere per il futuro stesso della città, ma si deve lavorare perchè lo stile relazionale fra le associazioni diventi un modello diffuso e fecondo oltre la banale calendarizzazione degli eventi, e in questa direzione si sta proprio operando.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Novembre 2014
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