“Magazzino 18”, Cristicchi racconta al Teatro delle Arti l’esodo istriano

In scena mercoledì e giovedì lo spettacolo che, partendo da un magazzino nel porto di Trieste, ricostruisce le storie di chi ha lasciato le terre d'Istria e Dalmazia

Terzo doppio appuntamento al Teatro delle Arti per la 47° Stagione teatrale promossa dal Centro Culturale del Teatro stesso. Mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre alle ore 21 il sipario si aprirà sullo spettacolo “Magazzino 18”. Prodotto dal Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, lo spettacolo, con testo di Simone Cristicchi e Jan Bernas, affronta il dramma dell’esodo dei profughi istriani e dalmati.
Nel Magazzino 18, a Trieste, tante loro piccole cose, come le sedie accatastate, umili testimonianze di una povera ma vissuta e amata quotidianità, sono al centro della scena in una attesa vana di un ritorno familiare. Nel 1947, con il trattato di pace, l’Italia perde i territori dell’Istria e della fascia costiera e circa trecentomila persone scelgono l’esodo. Cristicchi, sapientemente guidato dal regista Antonio Calenda, riporta alla luce le esistenze di coloro che questi oggetti li possedevano. Magazzino 18 è uno spettacolo intenso, che punta molto sulle storie individuali dei profughi e anche sulle sulla parte musicale, uno spettacolo rispetto a cui non sono mancate critiche per alcune scelte nel testo e per la rimozione del contesto storico delle "vicende del confine orientale" (qui una critica radicale della lettura storica). Uno spettacolo che comunque è stato molto apprezzato a partire da Trieste ed è ad ogni replica molto atteso – in varie parti d’Italia – anche dalla comunità degli esuli istriani e dalmati, orfani della loro terra.

Leggi anche: il Tricolore istriano-dalmata "adottato" da Gallarate

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Dicembre 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.