Il museo d’arte moderna “casa” degli studenti

Complici gli spazi insufficienti della (attuale) biblioteca, molti studenti della zona preferiscono ritrovarsi a studiare al Maga, tra caffetteria e tavoli di design

Dove si studia a Gallarate? Sempre più studenti, in particolare universitari, preferiscono trovare la concentrazione al museo di arte moderna della città, noto ai più come Maga, piuttosto che ritrovarsi alla biblioteca civica “Luigi Majno” di piazza San Lorenzo. Ma come mai in un museo e non in biblioteca, che dovrebbe essere un luogo più adatto allo studio?

A rispondere sono direttamente i ragazzi: «Vengo qui perché è un posto nuovo e spazioso. In biblioteca mi "stavano addosso", anche se scambiavo qualche parola con un mio amico. Questo, invece, è un ambiente ideale: studiare qui insieme ai tuoi coetanei aiuta a concentrarti meglio» dice Francesco, studente universitario della facoltà di ingegneria a Milano. Anche lo spazio è un fattore determinante, infatti «in biblioteca siamo tutti ammassati, perché ci sono troppi pochi posti disponibili, saremmo costretti a studiare in piedi. Qui, invece, sono molti di più tavoli a disposizione e se necessario possiamo aiutarci a vicenda, senza essere richiamati al silenzio» commenta Riccardo, studente di farmacia all’università di Novara.

Cosa ne pensano i responsabili del museo? «Noi – spiega Alessandro Castiglioni, del Dipartimento Educativo del Maga – sosteniamo questa iniziativa degli studenti, perché il museo non è solo un spazio destinato all’esposizione artistica, ma soprattutto un luogo di incontro e cultura, che deve essere ospitale e plurale». In effetti, il museo dispone di un ampia sala adiacente all’ingresso, pensata come luogo di relax prima o dopo la visita alle mostre. Lo spazio è attrezzato con una ventina di tavoli di design progettati nel 2010 dall’artista catalano Marti Guixè, che, realizzando un intreccio di panche e tavoli molto lunghi, si propone di favorire le relazioni tra i visitatori con scambi di opinioni ed esperienze. La sala multifunzionale, ideata come zona di studio, ma anche di ristoro, è adiacente al bar del museo ed è dotata di una rete Wi-Fi gratuita. «L’affluenza di studenti varia a seconda del periodo: durante gli esami si possono ritrovare fino a 100-120 ragazzi, altrimenti un numero inferiore, ma comunque considerevole» continua Castiglioni. Gli studenti hanno la possibilità di usufruire del servizio secondo gli orari del museo (lunedì chiuso, da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.00, sabato 8.30-19.30 e domenica 9.30-19.30). 

La biblioteca di piazza San Lorenzo, invece, dispone di due sale per adulti, una per ragazzi e una dedicata alla lettura di periodici con un totale di 60 posti, appena 15 per sala. I ragazzi che scelgono questo luogo sono soddisfatti del clima di silenzio adeguato allo studio e alla concentrazione, degli orari comodi che coprono tutto il giorno, senza la chiusura durante la pausa pranzo, anche se ammettono che lo spazio a loro disposizione è ridotto. Per la biblioteca, però, si prospetta anche il trasferimento nella nuova sede di via Bottini, il cui cantiere aprirà quest’anno, 2015 (abbiamo sentito sul tema l’assessore Sebastiano Nicosia).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2015
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