“L’addio di Cecco è uno shock: ora tutti diano qualcosa in più”

Il presidente della Pallacanestro Varese, Stefano Coppa, parla delle dimissioni di Vescovi: "Sono irrevocabili, per dare un segnale forte". Ferraiuolo e Oioli all'area tecnica, Giofré mantiene il suo ruolo

A Varese è carnevale, ma al PalaWhirlpool l’atmosfera è già da Quaresima abbondante, tanto nell’arena dove la Openjobmetis si allena (pochi sorrisi, ordini secchi, sguardi bassi) quanto – soprattutto – nella sala conferenze intitolata – ironia della sorte – a un grande general manager del passato, Giancarlo Gualco. Al tavolo di solito occupato dagli allenatori a fine partita, siedono oggi il presidente Stefano Coppa e due consiglieri di amministrazione della Pallacanestro Varese, Monica Salvestrin e Massimo Cozzi. Non c’è, ma tutto ruota intorno a lui, Cecco Vescovi: la conferenza stampa verte proprio sulle sue dimissioni irrevocabili sia dall’area tecnica sia dal CdA.

Un termine, “irrevocabili”, maturato mercoledì sera e ribadito a più riprese da Coppa per sottolineare come non ci siano state alternative diverse dall’accettare l’addio dell’ex campione, che in questi anni è stato il perno su cui è ruotata nel bene e nel male la società di piazza Montegrappa. «Cecco è una delle persone più importanti di questo club – ha esordito Coppa – e ha contribuito a salvare e rilanciare la società negli ultimi sette anni. Ha scelto di fare un passo che è uno shock per tutti, un segnale forte e forse è quello che lui voleva. Spero che tutti capiscano l’importanza del gesto di Vescovi e mi auguro che ciò possa servire a tutti per dare qualcosa in più, in modo da raggiungere l’obiettivo minimo stagionale: salvezza».
Il presidente biancorosso tiene anche a sottolineare che le dimissioni non sono figlie dello striscione di protesta esposto domenica dagli ultras, o da altre situazioni del genere: «Nulla di quanto successo al palazzetto ha inciso sulla sua volontà per questa decisione: la contestazione nello sport c’è sempre stata e fa parte del gioco. Personalmente sono molto triste: ho iniziato il mio percorso qui con Cecco e con lui non c’è solo un rapporto professionale. Purtroppo però ha ponderato bene la cosa e non possiamo fare altro che accettarla».
Interrogato su eventuali crepe con Pozzecco, Coppa spiega: «Con il Poz non ci sono state divisioni al di là di normali discussioni sul piano tecnico. Abbiamo sempre tutti condiviso sconfitte e gioie, lavorando insieme. Tra l’altro, dopo le partite perse con Pistoia e Pesaro, hanno manifestato la volontà di rimettere il proprio mandato ma la proposta era sempre stata rifiutata. Oggi invece, per Cecco, non è possibile tornare indietro».

(Giofré, Pozzecco, Ferraiuolo e Vescovi nel giorno della presentazione del coach)

Vescovi, come detto, libera in una volta sola due caselle dell’organigramma societario. Il posto in consiglio resta per il momento vacante e del resto non c’è urgenza per sostituirlo; più pressante invece la parte tecnica che segue quotidianamente la squadra. «In questo momento delicato abbiamo deciso di sfruttare le risorse interne che già ci sono – ha proseguito Coppa – e quindi accanto alla squadra ci saranno Max Ferraiuolo e Mario Oioli». I ruoli in questo caso non sono ancora del tutto tracciati, ma a grandi linee l’ex playmaker della DiVarese assumerà l’incarico di gm, lasciando a Oioli il proprio incarico di team manager. Resta invece al suo posto Simone Giofrè, direttore sportivo contestato insieme a Vescovi durante il match con Venezia.
Alla conferenza stampa non era presente il numero uno del consorzio “Varese nel Cuore”, e cioè Alberto Castelli che con Coppa è stato il primo a raccogliere lo sfogo di addio di Vescovi. «Con Castelli ho parlato subito dopo le parole di Vescovi: a sua volta è dispiaciuto ma non può che prendere atto e non commentare oltre, anche per rispettare la decisione di una persona come Cecco. Detto questo posso dire che il Consorzio rimane coeso con la società, e le scelte sono sempre state condivise dai soci; certo, sia il club sia “Varese nel Cuore” vivranno con difficoltà questo passaggio perché Cecco era uno dei fondatori e per i consorziati della prima ora sarà shockante leggere questa notizia».
Infine Coppa tiene a omaggiare Vescovi per l’ultima volta: «Ringrazio di nuovo Cecco per tutto quel che ha fatto per la società. Sono molto triste, la cosa mi fa molto male. Però gli auguro un futuro importante, anche per il rispetto che gode nel mondo del basket italiano». E se qualcuno – i soliti beninformati – aveva dubbi sul fatto che ci fosse disaccordo tra i due, gli occhi e la voce di Coppa sono lì a smentire ogni illazione in merito.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Febbraio 2015
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