“Consiglieri comunali in gita a Volandia a spese dei cittadini”

Duro attacco del consigliere Alberto Rossi contro le commissioni convocate fuori da Palazzo Gilardoni: "Certi presidenti sono come agenzie turistiche che offrono servizi di intrattenimento ai consiglieri comunali"

Volandia: successo nel 2014 e nuovo logo (inserita in galleria)

E’ una nota molto dura quella del consigliere di Manifattura Cittadina, Alberto Rossi, per contestare la visita delle commissioni Affari Generali e Cultura a Volandia per il prossimo 15 aprile. Un appuntamento per valutare le conseguenze e le ricadute dell’adesione della città alla Fondazione (che è già avvenuta, ndr)

I presidenti Rogora (Lega Nord) e Salomi (Forza Italia) hanno convocato le rispettive commissioni (“Affari Generali” e “Cultura”) in seduta congiunta in data 15 aprile alle ore 18 presso il Parco e museo del Volo di Volandia, per discutere “le conseguenze e ricadute per la città di Busto Arsizio dell’adesione alla fondazione Volandia”.

Ma il consiglio comunale ha già deliberato (col mio voto contrario) l’adesione a tale fondazione lo scorso 11 marzo! Si suppone che tutti i consiglieri comunali abbiano già valutato in quell’occasione le ricadute e le conseguenze di questa scelta.

Qual è quindi la vera ragione di questa convocazione? Offrire ai consiglieri comunali un’occasione per recarsi al museo (la visita è prevista a partire dalle ore 15) ricompensati dal gettone di presenza pagato dai cittadini. Sembra che certi presidenti di commissione stiano fraintendendo il proprio ruolo, ponendosi come agenzie turistiche che offrono servizi di intrattenimento ai consiglieri comunali.

Purtroppo questa gestione allegra delle commissioni consiliari ha dei precedenti recenti.

Per esempio il 10 marzo è stata convocata presso ICMA la commissione Cultura per un’audizione del presidente e del direttore. Ci sono andato senza firmare la presenza, perché la conoscenza delle realtà attive sul territorio non rientra tra i compiti istituzionali delle commissioni consiliari e non può quindi dare diritto al gettone di presenza.

Il 21 marzo la commissione Lavori pubblici, su iniziativa del presidente Riva (Forza Italia), si è riunita presso lo stabile ex Enel, per verificare l’avanzamento dei lavori nella nuova sede del Commissariato di Polizia. Diritto sacrosanto dei consiglieri, ma non può essere previsto, per questa attività, il gettone di presenza.

Ora, non ho nulla in contrario sul fatto che le commissioni si riuniscano in un luogo diverso dal palazzo comunale, se ciò risulta funzionale allo svolgimento del loro compito istituzionale: l’esame preventivo di questioni di competenza del consiglio comunale o le interrogazioni. Non dovrebbe invece essere consentito “spacciare” per commissioni consiliari attività di altra natura e far pagare il conto ai cittadini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2015
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