“Organizziamo un incontro per salvare l’Osservatorio”
La risposta di Luigi Pizzimenti, responsabile sezione astronautica Foam13, a Cesare Guaita, presidente del Gat
La risposta di Luigi Pizzimenti, responsabile sezione astronautica Foam13, a Cesare Guaita, presidente del Gat, sulla situazione dell’Osservatorio:
Finalmente parla anche il presidente del GAT (uno dei soci fondatori di Foam13) e in questo caso si rivolge direttamente a me, forse perché non ha altri interlocutori in questo momento. Lo ringrazio comunque per essere finalmente uscito allo scoperto.
Peccato, che abbia perso l’ennesima occasione per il dialogo a cui non mi sono mai sottratto, anzi. Parlarmi attraverso altre persone, o attraverso i giornali non mi pare sia il modo migliore.
Comprendo benissimo che suo obbiettivo non sono io, ma altri… Io posso rispondere solo del mio operato, che è sotto gli occhi di tutti, anche i suoi. Infatti il Presidente del GAT ha partecipato come spettatore ad eventi organizzati da me, e non mi ha mai detto che erano “cose di poco valore” anche perché sarebbe stato difficile dirlo a Charlie Duke a Walt Cunningham, al Presidente della Provincia al Pres. dell’INAF e posso andare avanti. Era presente al Congresso Nazionale dell’UAI dove ha avuto il suo spazio come tanti altri relatori. Se Foam13 era una massa di incompetenti, perché si è mischiato a noi?
Pubblicheremo gli attestati di stima di professori e scienziati con i quali abbiamo collaborato e che la pensano diversamente dal Presidente del GAT circa i nostri risultati.
Ma a parte la mia persona, ci sono tanti altri che hanno lavorato seriamente ottenendo ottimi risultati. Saranno i diretti responsabili a parlare del loro lavoro. Possiamo organizzare una tavola con giornalisti e addetti ai lavori, che potranno giudicare in modo imparziale i nostro operato. Di certo è più autorevole il parere del Presidente dell’INAF o della NASA, che quello di un astrofilo seppur di lunga data.
Sulle cose realizzate in 40 anni contro quelle realizzate in soli 5 anni, (parlo da quando collaboro con Fom13) ci potrà essere una matematica differenza, ma attenzione conta anche la qualità e il pubblico coinvolto dall’evento.
Rispetto il lavoro del GAT e dei suoi associati, molti sono miei amici e anche validi volontari di Foam13, ma alle conferenze del GAT non ci sono gli stessi numeri che realizziamo noi durante gli eventi.
Mai affermato che cerchiamo vita nello spazio, ho parlato di programma Seti nell’ottico, ma di questo ne parleranno i diretti responsabili. Sono stati informati tutti, che è in atto un attacco ingiustificato al loro lavoro.
Vuole parlare di numeri? Bene, il Pres. del GAT, sa che al Padiglione Spaziale – Planetario del Museo del Volo, dove sono il Curatore e dove Foam13 gestisce le attività didattiche e culturali, passano circa 100.000 persone all’anno…x due anni fa 200.000… Il Pres. Del GAT sa che raggiungiamo persone di tutta Italia e all’Estero?
Lui le ha mai viste in 40 anni, tutte queste persone alle mostre fotografiche che organizzava? Si è dimenticato che all’ultima mostra noi di Foam13 abbiamo portato il Modulo di Comando, lo Sputnik e la tuta Apollo per far si che la gente venisse alla mostra? Vogliamo fare a chi raggiunge più persone? Mi sembra una inutile gara, perché vinciamo in partenza. Non oso immaginare quali risultati raggiungeremmo in quarant’anni di attività!
Adesso parla di insostenibilità economica dell’osservatorio perché ci è stato negato un contributo assegnatoci per le nostre competenze e il servizio al territorio, non perché siamo belli o simpatici! Qualsiasi Fondazione o Associazione che merita viene e dovrebbe essere sostenuta, quando rende un servizio alla popolazione.
Perchè non ha attaccato la Provincia di Varese quando abbiamo siglato la convenzione? Mi meraviglio che, pur essendo presidente del GAT e uno dei soci fondatori di Foam13, non abbia mai collaborato con le attività dell’osservatorio (parlo dal 2010, da quando collaboro con Foam13) magari aiutando Foam13 con la sua esperienza. Perché parla dopo anni di assenza, se non in eventi di suo gradimento? Sembra che Foam13 sia di altri e non anche sua? Adesso è facile dire: io non centro nulla, non sapevo nulla è tutta colpa di questi incompetenti…
In definitiva il Presidente del GAT attacca tutto ciò in cui ha creduto quando in qualità di Presidente del GAT e socio fondatore di Foam13, ha voluto fortemente l’Osservatorio a Tradate come tutti i soci fondatori e i cittadini tradatesi.
Parlarne pubblicamente solo ora che siamo in difficoltà economica e non per colpa nostra, sembra un classico autogol o come si dice: Sparare sulla Croce Rossa.
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Triste, curioso, in linea coi personaggi che da giorni cercano di dimostrare le loro ragioni e verità riportando a galla vecchi rancori, invidie e sgambetti che nulla hanno a che vedere con quegli spazi e e immensità di cui si sentono gli unici depositari.
Conosco l’osservatorio chi e come ci ha lavorato, oltre la FOAM conosco anche il GAT: 2 istituzioni di altissimo livello ma con piani operativi, mezzi, strumenti assolutamente differenti.
Che la miope politica se ne freghi, ma le coltellate no!