Un piano per Sciarè ciclabile, per mettere in rete la stazione

È il punto centrale del piano più ampio che l'amministrazione vuole presentare in Regione, per ottenere nuovi finanziamenti. "Ma prima ne discuteremo con residenti e frequentatori del quartiere"

Gallarate

Un nuovo sistema di corsie ciclabili a Sciarè, per collegare la stazione (nodo d’interscambio irrinunciabile) con viale Lombardia, la Mornera e i percorsi verso altri quartieri e Comuni limitrofi. È il centro del progetto che l’amministrazione di Gallarate vuole presentare per accedere al bando di Regione Lombardia per il finanziamento delle reti di mobilità sostenibile.

«Lo spunto è stato l’avviso di manifestazione d’interesse da Regione, a cui vogliamo partecipare presentando il piano entro la scadenza del 22 dicembre» spiega il vicesindaco Giovanni Pignataro, che si sta occupando del progetto. «Condizione fondamentale è l’allacciamento ai nodi del Trasporto Pubblico, quindi nel nostro caso alla stazione FS. La stazione ha uno sbocco problematico verso il centro: via Borghi-via20 settembre sono strade strette dove è difficile inserire un percorso continuo. Allora abbiamo ragionato sul quartiere di Sciarè, una zona che soffre anche della difficile convivenza con le auto dei pendolari e su cui crediamo si possa investire».

Gallarate

L’intervento a Sciarè rappresenta il “Lotto 1” del piano complessivo da presentare in Regione, che recepisce molte delle direttrici piano generale votato in era Mucci (il riferimento a strumenti urbanistici esistenti è richiesto dalla Regione) e punta a intervenire su tratti mancanti nella rete, in particolare intarperiferiche e di connessione con Comuni vicini. Il punto centrale del “Lotto 1” sarebbe un «ring a senso unico intorno all’isolato della chiesa e dell’asilo, sulle vie Cattaneo, Ferrucci, Gallotti, Colleoni». Il senso unico (simile a quello attuato a Crenna, dopo assemblea con i residenti) consentirebbe di ricavare spazio per le corsie ciclabili, ma anche di riordinare i parcheggi per maggiore sicurezza: «le ciclabili si collegherebbero a quelle su viale Lombardia, da potenziare riducendo il viale a una corsia per senso di marcia su un breve tratto, sul modello di quanto fatto in viale Milano, dove la corsia singola con ciclabile crea anche più sicurezza» continua il vicesindaco (provvedimento simile riguarda il ponte Crenna-Ronchi, intervento annunciato e ora in ritardo di qualche settimana). La riduzione di corsia, con inserimento dello spazio per la ciclabile, riguarderebbe solo il tratto tra la rotonda e il semaforo con via Ferruccio Ferrucci (il semaforo reintrodotto nel 2012). Il nuovo tratto consentirebbe di ricollegarsi alle ciclabili già esistenti su viale Lombardia e di qui alle corsie ciclabili sul ponte della Mornera, rinnovate durante il rifacimento del viadotto la scorsa estate: si creerebbe così il collegamento sicuro anche con i quartieri di Madonna in Campagna e Arnate.

Il progetto però interviene anche sui parcheggi:«Il progetto prevede la ciclabile senza togliere parcheggi e, anzi, di ricavare posti in più grazie all’eliminazione di alcuni vincoli sulle intersezioni oggi esistenti». I posti auto su via Cattaneo – usati sia da residenti sia da pendolari, nonostante alcuni vincoli di orario – sarebbero spostati dal lato sinistro, verso l’asilo, «per ridurre anche gli attraversamenti con i bambini che rappresentano un pericolo». Si valuta anche un potenziamento dell’area di parcheggio bici dietro alla stazione, con videosorveglianza e portabici che consentano di legare il telaio (questi ultimi già previsti in piazza stazione, finanziati con bilancio partecipato).

Il progetto sarà proposto anche in un’assemblea pubblica a Sciarè, prevista il 24 novembre. «per proporre progetto e vedere se c’è condivisione, perché sappiamo che è delicato intervenire in un quartiere con esigenze particolari e problematiche legate alla stazione, che riguardano i residenti e non solo» continua Pignataro. Il vicesindaco (che è anche ciclista urbano) sostiene l’ipotesi perché «darebbe la possibilità di una mobilità dolce, darebbe più sicurezza a chi si muove nel quartiere, non porterebbe disagi aggiuntivi ai pendolari». È quasi un appello alla condivisione, perché dal “nodo” di Sciarè dipenderebbe anche il più ampio piano di interventi (su tutti i quartieri) che l’amministrazione vorrebbe finanziati. «L’occasione è grande e importante, perché Regione Lombardia finanzia fino a 70% del valore delle opere. Un finanziamento cospicuo,che  consente di sviluppare una progettualità che le sole finanze comunali non permetterebbero». In ogni caso, la prima valutazione sarà quella dell’assemblea pubblica.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Novembre 2015
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