Sconto benzina: “Un errore del Governo che va risolto”

Lo chiede il consigliere delegato Daniela Maroni che ha coinvolto il presidente di Lombardia Informatica Rovera. L'assessore Brianza accusa il Ministero. Chiesta la riattivazione delle carte annulate

distributore benzina benzinaio generica

Intervenga Lombardia Informatica ma il problema lo ha creato il Ministero di Economia e Finanza.
I disservizi sollevati da utenti e benzinai per la disattivazione della carta regionale dei servizi ad alcuni utenti hanno fatto scattare l’allarme: «Un disagio creato dal Governo – commenta Daniela Maroni il Consigliere Segretario  . È stato affidato l’appalto a una Società francese che non ha previsto, con tutta probabilità, un sistema di lettura del PIN per l’ottenimento dello sconto carburante provocando in alcuni casi la non lettura del micro cip, fondamentale per poter accedere alla scontistica. Adesso la soluzione sarebbe quella di ritirare tutte le tessere e riemetterle con questo accorgimento. Fino a qualche giorno fa era possibile intervenire con la carta regionale, ma da oggi, alcune tessere con scadenza dilazionata nel tempo, non sono state riconosciute e, addirittura sono state bloccate. Il problema rischia di raggiungere dimensioni enormi e mandare in tilt tutto l’apparato fino ad ora funzionato perfettamente».

Il problema è dunque duplice: da una parte i chip delle nuove carte dei servizi che non sono utilizzabili come carta sconto benzina, dall’altro la disattivazione delle vecchie CRS in scadenza. Il problema sta emergendo in questi giorni: «Il Presidente Roberto Maroni mi ha rassicurata e già oggi affronterà il problema nelle sedi regionali – ha concluso la consigliera eletta nella Lista Maroni – dal canto mio ho chiesto di sentire con la massima urgenza il Presidente di Lombardia Informatica, Davide Rovera. Giovedì prossimo, 7 aprile, sarà sentito e dovrà chiarire questa situazione al fine di dettare le strategie per riportare il sistema alla normalità. Per il momento Regione Lombardia non può fare nulla, se non impegnarsi a trovare – entro breve – una soluzione. Da parte mia allerta totale per rispondere ai cittadini e ai gestori che si vedono beffati dallo Stato che ha omesso un piccolo particolare nel sistema del servizio che sta creando gravi danni all’economia delle province di Como, Varese e Sondrio».

«La produzione delle TS-CNS – spiega però il Presidente di Lombardia Informatica Davide Rovera – è in carico al MEF da settembre 2013. La causa del problema oggi riscontrato è da ricondursi ad una incompatibilità a livello hardware fra le nuove carte prodotte dal fornitore del MEF e alcuni dispositivi POS presenti nelle reti della GDO e dei distributori carburante. Dal nostro osservatorio non è ad oggi possibile determinare se l’eventuale intervento risolutivo sia da effettuarsi da parte del fornitore del MEF o sui POS interessati dalla problematica. Possiamo però affermare con certezza che il problema non è in alcun modo riconducibile né a Lombardia Informatica né a Regione Lombardia».

Sulla questione è intervenuta anche l’assessore della Regione Lombardia Francesca Brianza: «Il problema è da ricondursi, a livello tecnico, ad una incompatibilità fra le nuove carte prodotte e fornite dal MEF e alcuni dispositivi POS presenti nelle reti di distribuzione carburanti. Le anomalie si sono riscontrate con l’emissione delle nuove carte a partire dal dicembre 2015 e, molte di queste, sono state distribuite in Lombardia dove, senza problemi, il servizio era funzionante e operativo dal 2006 permettendo di erogare a oltre 230.000 cittadini presso 230 benzinai, circa 18 milioni di sconti l’anno. Ad oggi tutti i soggetti coinvolti sono stati informati del disservizio ma, al momento, il consiglio resta quello di utilizzare la “vecchia” Carta Sanitaria sperando che il Ministero risolva questo spiacevole e oneroso problema nel più breve tempo possibile».

Sempre che non sia stata già disattivata. Visti i problemi, Lombardia Informatica ha chiesto al Ministero di riattivare le vecchie CRS. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2016
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