“Ferrovia Malpensa-Gallarate, opera utile e sostenibile”

L'associazione Aeroporti Lombardi analizza il progetto, "buon compromesso che tutela il verde e riduce i costi"

ferrovia Terminal 2 Malpensa

Riceviamo e pubblichiamo l’editoriale dell’associazione Aeroporti Lombardi sul progetto della nuova ferrovia Malpensa T2-Gallarate (nella foto: il cantiere per il collegamento T1-T2, attualmente in costruzione). Il progetto di massima della nuova ferrovia è stato presentato martedì, l’intenzione è di arrivare al progetto definitivo nel 2017

Ultimamente si è tornati a parlare di treni e binari per Malpensa grazie agli sforzi che si stanno compiendo sotto questo versante per collegare finalmente i 2 terminal via ferro. Grazie alla ormai imminente apertura della nuova stazione al T2 dal quale transitano oltre 6 milioni di passeggeri anno, sono finalmente a buon punto anche i lavori sulla Arcisate – Stabio che da fine 2017 renderanno possibile il collegamento tra Lugano – Varese – Gallarate – Malpensa via raccordo X a Busto.
Ma il vero interesse di queste settimane è focalizzato sui 2 binari che proseguendo dal Terminal 2 di Malpensa si connetteranno alla linea del Sempione tra Gallarate e Casorate, rendendo così Malpensa una vera stazione passante e non più terminale. Dopo decenni di ipotesi studi confronti, completerebbe l’anello ferroviario a Nord.

Si parla di questo progetto fin dagli anni ’70 per poi essere ripreso con l’apertura di Malpensa 2000. Anni e anni trascorsi e gli iniziali costi proibitivi (con tanto di mega tunnel tra Moriggia Besnate ora sparito così come i precedenti svincoli e tracciati) sono stati assai ridotti sia per diminuire i costi dell’opera sia per mitigare l’impatto sulle zone attraversate.
Infatti il nuovo progetto è un buon compromesso per realizzare questa importante opera a costi ben più contenuti tutelando la zona verde a Nord di Malpensa con un lungo tratto in tunnel e un tracciato che salvaguarderà case maneggi ed altri insediamenti esistenti.

Giova ricordare che il nuovo tratto ferroviario renderà possibile immettere i treni anche dal Sempione/Domodossola per Malpensa e proseguire verso Milano oppure indirizzare i treni Lugano – Varese sino a Novara e/o Torino rendendo quindi sostenibili i percorsi e fornendo ulteriori possibilità anche per i pendolari nonché per chi lavora proprio a Malpensa.

A differenza di pretestuose e false notizie che girano sui giornali per bocca di alcuni Ambientalisti, giova ricordare che i passeggeri con destinazione o provenienti da/a Malpensa sono in costante aumento e di conseguenza i trasporti via strada e via ferro sono cresciuti anche in questi anni: infatti depurati i 7 milioni di transiti del fu hub Alitalia (passeggeri che arrivavano in aereo e ripartivano su un altro volo senza uscire dallo scalo) i passeggeri point to point sono passati da 16,5 milioni del 2007 a circa 18,4 nel 2015

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 giugno 2016
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