Maroni: “Agevolazioni alle imprese che investono in ricerca”

Così il presidente della Regione nel corso del forum Ambrosetti. “Human Technopole sarà un punto di riferimento mondiale. Se Roma lascia, olimpiadi a Milano”

Avarie

«Abbiamo approvato in Giunta e porteremo in Consiglio regionale una nuova legge, “Lombardia è ricerca”, che prevede una serie di misure, agevolazioni fiscali alle imprese che investono in ricerca, anche e soprattutto nell’area Expo, percorsi di formazione in accordo con le Universita’, progetti sperimentali per valorizzare gli esiti della ricerca, con una dotazione dal Bilancio della Regione che ammonta a 700 milioni di euro. Questo è il nostro sforzo, a condizione che la ricerca sia ricerca applicata, che abbia cioè poi un esito. Non voglio finanziare i ricercatori, ma la ricerca e il segreto è la partnership tra pubblico e privato, che in Lombardia funziona».

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo, questa mattina, a Cernobbio (Como), al Forum Ambrosetti 2016, dedicato al tema ‘Intelligence on the world, Europe and Italy. Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive’.

«Innovazione e ricerca sono la vocazione della Lombardia, che anche in questo è leader in Italia, con circa 7 miliardi l’anno di investimenti annuali pubblici e privati nel settore – ha illustrato Maroni -. E tante sono le misure adottate dalla Regione per sostenere questa attitudine delle nostre imprese, numerosissime quelle piccole, a gestione familiare, che possono competere nel mondo se investono quotidianamente sull’innovazione e sulla ricerca».

«La programmazione 2014-20 ha visto Regione Lombardia premiata con il 60 per cento di risorse in piu’ rispetto agli anni precedenti, perché è stato riconosciuto che abbiamo speso i soldi bene. Queste risorse, che ammontano a oltre 2 miliardi per il periodo, saranno destinati all’innovazione e alla ricerca, a co-finanziare, per esempio, progetti di imprese, mettendo un euro per ogni loro euro investito in progetti di innovazione di processo e di prodotto, a patto, pero’, che le imprese assumano. E soprattutto i giovani».

Maroni ha poi parlato anche del futuro dell’area ex Expo: «Abbiamo l’ambizione di farne un punto di riferimento per l’innovazione e la ricerca, nel campo biomedico e della genomica, in Europa e nel mondo. E’ un’ambizione che possiamo coltivare, perché ci sono tutte le condizioni per realizzarla, a Milano, in Lombardia e in Italia».
«Regione Lombardia – ha proseguito Maroni – sostiene anche economicamente il progetto di Human Technopole. Non è partito bene, a dirla tutta, perché Renzi aveva annunciato a Milano che Human Technopole sarebbe stato realizzato dall’Iit di Genova e, nonostante la mia grande stima per Cingolani, pensare che l’Iit di Genova insegni alle nostre Università, ai nostri 500 centri di ricerca come si fa ricerca, mi sembrava un po’ strampalato.
Abbiamo comunque subito rimediato, abbiamo convinto Renzi che il progetto andava bene ma andava integrato. Sono quindi, con lungimiranza e correttezza, sono state coinvolte le Universita’ di Milano, alcuni Ircc, che fanno ricerca e ora la squadra c’e’ ed e’ costituita da eccellenze, non solo milanese e lombarde».

PROGETTO SI FARA’ – «Sono molto ottimista circa il fatto di riuscire ad attrarre i ‘cervelli’, posto che molti sono già qui, perché la Lombardia e Milano sono attrezzate da questo punto di vista – ha aggiunto il presidente -: siamo la Regione che, tra i quattro Motori d’Europa, ha saputo lo scorso anno attrarre i maggiori investimenti, abbiamo gli indici piu’ alti di investimenti pubblici e privati in ricerca, Milano si sta posizionando in Europa come la capitale della ricerca biomedica, con il Cluster della Vita. Inoltre, iI Governo ha garantito risorse adeguate, 500 milioni di euro l’anno, e c’e’ grande collaborazione tra tutte le Istituzioni. Sono quindi certo che questo progetto cosi’ ambizioso si farà».

SPAZIO A UNIVERSITA’ E IMPRESE – «Sarà il fiore all’occhiello. Ma non ci sarà però solo “Human Technopole” sull’area Expo, perché l’area occupa 100 ettari – ha precisato ancora Maroni -, quindi si pensa di trasferire li’ parte dell’Universita’ degli Studi di Milano, realizzare un grande e moderno campus universitario, tra i migliori in Europa. Come sarà anche spazio per le imprese, che vorranno partecipare alla realizzazione di questo grande».

OLIMPIADI A MILANO PER NUOVI IMPIANTI SPORTIVI – «Poiché gli studenti abiteranno lì, occorrerà prevedere anche impianti sportivi – ha concluso Maroni – quindi, e mi rivolgo ai rappresentanti del Governo, se Roma rinuncia alle Olimpiadi, facciamole a Milano, così risolviamo il problema».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 settembre 2016
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