Comerio Ercole spa: “Quando l’industria è una figata” 

I ragazzi di terza media della scuola De Amicis hanno visitato l'azienda che produce macchine per l’industria della lavorazione della gomma e della plastica

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«È proprio una figata». Il commento è tipico per un ragazzo di 14 anni, ma assume un significato del tutto inaspettato se è rivolto ad un’esperienza fatta in un’impresa industriale. Eppure il Pmi day è anche questo: sorpresa e divertimento nel testare con mano un esempio concreto di fabbrica 4.0. Quello che hanno sperimentato i ragazzi di terza media della scuola De Amicis di Busto Arsizio alla Comerio Ercole spa. Un visore 3D sugli occhi e joystick tra le mani, gli studenti hanno potuto fare un viaggio nella realtà virtuale che riproponeva gli ambienti di un impianto industriale che l’azienda ha installato in Sud America. Ma quello che per gli alunni della De Amicis è stato un gioco, per la Comerio Ercole è un “potente strumento di marketing” per far conoscere ai clienti, vivendo un’esperienza in prima persona, le strutture che è in grado di realizzare per l’industria della lavorazione della gomma e della plastica.

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Questa, infatti, l’attività produttiva della Comerio Ercole. Ma come spiegarla a dei giovani di terza media? A provarci con parole semplici è stato Riccardo Comerio, amministratore delegato dell’azienda e presidente della stessa Unione degli Industriali della Provincia di Varese, organizzatrice del Pmi day: «Vedete è come se in questi capannoni giocassimo con dei Lego. Al posto dei mattoncini, però, assembliamo pezzi che poi diventano delle macchine che altre aziende utilizzano per produrre prodotti in gomma, come le ruote dell’autobus che vi ha portato qui da noi o come le suole delle scarpe da ginnastica che avete ai piedi». Anche le gomme di Formula 1? «Sì anche quelle». La Pirelli, ad esempio, compra qui gli impianti che gli servono.

Opere gigantesche che per essere trasportate hanno bisogno di decine di Tir. La destinazione finale? Soprattutto estera: «L’export rappresenta il 98% del nostro fatturato», spiega Comerio che per un giorno si trasforma in cicerone per i ragazzi. «Qui siamo una grande famiglia, perché è in azienda che passiamo la gran parte del nostro tempo». Di cui fa parte anche Giovanni Radice che, alla Comerio Ercole, lavora da 31 anni, occupandosi del ricevimento merce e verifica del materiale che arriva dai fornitori. Uno dei dipendenti dell’azienda che, però, Comerio ci tiene a presentare personalmente ai ragazzi durante il tour nei capannoni: «Vedete lui ha frequentato la De Amicis come voi». Come dire: un giorno il vostro futuro potrebbe essere qui.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 novembre 2016
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