“Passa il treno con le sbarre alzate”. Ma le regole dicono che si può

Circola sui social network una foto scattata a Monvalle, con un po' di preoccupazione. Ma ci sono regole precise per il passaggio del treno in caso di guasto

Passaggio a livello Monvalle

È stata postata e condivisa più volte su Facebook, con commenti indignati, la foto di un treno in transito al passaggio livello di Monvalle, a sbarre aperte.

Non è la prima volta che succede, come nota – qua e là – qualche commentatore.

Impressa in fotografia, la scena fa effetto. Ma va ricordato che ci sono regole precise per il passaggio di un treno nel caso le apparecchiature del passaggio a livello siano guaste: se le sbarre rimangono aperte (o vengono forzate, ad esempio da un veicolo rimasto “imprigionato”), un segnale luminoso avvisa il macchinista del treno (i segnali sono due da ogni lato, a distanza calcolata per consentire la frenata anche dei treni più pesanti; nella foto qui sotto, dal manuale FS). In questo caso il macchinista può procedere “a marcia a vista”, cioè in sostanza a passo d’uomo, fino all’intersezione con la strada:segnale-passaggio-a-livello-rfi il regolamento prevede poi che siano avvisati il capostazione e le forze dell’ordine (che spesso intervengono sul posto) e che il transito del treno sul passaggio a livello sia effettuato, sempre a passo d’uomo, fino a che il veicolo di coda del treno “libera” il passaggio a livello. L’operazione di “marcia a vista” è comunque straordinaria e deve essere seguita da immediato intervento dei tecnici delle ferrovie per ripristinare l’impianto. Trenitalia – che gestisce molti dei treni merci – ha anche chiarito con alcune circolari che il macchinista ha la facoltà di non far avanzare il treno, se ritiene che non ci siano le condizioni di sicurezza e non può prendersi la responsabilità.


Un video, ripreso in provincia di Novara, di un transito con “marcia a vista” su passaggio a livello: dal minuto 1’10” si vede anche il secondo segnale luminoso che avverte il macchinista

Nel caso specifico, il transito (lo riferiscono anche alcuni commenti) è stato correttamente preceduto dalla verifica di un operatore a terra, prima del passaggio della locomotiva del treno merci. Di certo, qui come in altre occasioni la scena – vista in foto, che non restituisce la velocità del convoglio in transito – suscita preoccupazione e persino scandalo, ma va tenuto conto che le ferrovie operano su regolamenti rigidi e “ridondanti”, in cui – prima di velocità o regolarità del servizio – è imposto il rispetto delle norme di sicurezza e in cui ogni punto sensibile (passaggio a livello, ma anche ingressi in stazione, punti soggetti a frane) è preceduto da più segnali che indicano al macchinista se la situazione sui binari è regolare.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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